9 Ottobre 2026, venerdì
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Scosse ai Campi Flegrei, paura e scuole evacuate: terremoto di magnitudo 4.4 scuote Napoli

Sciame sismico in corso con epicentro in mare vicino a Pozzuoli. Stop a lezioni, evacuazioni anche a Procida. Musumeci convoca vertice straordinario, circolazione ferroviaria interrotta.

Un nuovo, preoccupante capitolo si aggiunge alla crisi sismica dei Campi Flegrei. Alle 12:07 di oggi, una scossa di terremoto di magnitudo 4.4, seguita da un’altra di 3.5 appena 15 minuti dopo, ha fatto tremare l’area occidentale di Napoli e gran parte dei comuni flegrei, scatenando il panico tra la popolazione. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), precisando che l’epicentro è stato localizzato in mare, a ridosso della costa di Pozzuoli, nei pressi del Rione Terra.

Il sisma si inserisce in uno sciame sismico in piena evoluzione, che ha fatto registrare diverse altre scosse, tra cui una di magnitudo 3.3 alle 14:58. Tutti gli eventi sono stati localizzati a una profondità di circa 2,7 km, confermando il trend degli ultimi mesi: le attività più intense si concentrano ormai a livelli molto superficiali.

Evacuazioni e scuole chiuse

L’ondata sismica ha avuto conseguenze immediate sul tessuto urbano. Le lezioni sono state sospese in numerose scuole di Napoli e nei comuni limitrofi, con studenti e docenti evacuati in strada o nei cortili interni, secondo i protocolli di sicurezza. Situazione analoga anche nell’Università Federico II, in particolare nella sede della Facoltà di Ingegneria a Fuorigrotta, dove l’evacuazione è stata ordinata per precauzione.

Particolarmente significativa la situazione a Procida, dove la scossa più forte è stata percepita in modo netto. Sull’isola sono stati evacuati circa 500 studenti della scuola Capraro, fatti defluire verso le aree di raccolta designate. Il sisma è stato avvertito anche a bordo di una nave in partenza da Pozzuoli e diretta a Ischia.

Trasporti ferroviari sospesi

A scopo precauzionale, la società regionale EAV ha sospeso la circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea, che collegano Napoli a Pozzuoli, Quarto e Bacoli, per consentire le verifiche statiche sull’infrastruttura. Le stazioni sono presidiate e tecnici sono al lavoro per valutare eventuali criticità.

Vertici d’emergenza e allerta istituzionale

Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha convocato a Roma un vertice straordinario con i vertici della Protezione Civile e del Dipartimento Casa Italia per un aggiornamento sulle attività di monitoraggio e ricognizione. A Napoli, il prefetto Michele di Bari ha riunito d’urgenza il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura per un primo bilancio e per coordinare eventuali interventi futuri.

“Invito tutti alla calma e a rimanere in luoghi aperti,” ha scritto sui social il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, parlando di “uno sciame sismico importante” che ha spaventato la popolazione. Manzoni ha disposto l’intensificazione dei controlli sul territorio da parte della Polizia Locale.

Monitoraggio costante del suolo

Secondo l’INGV, nelle ultime settimane si è registrato un sollevamento del suolo nell’area flegrea di circa 1,5 centimetri, ma al momento non si osserva un’accelerazione significativa nel ritmo di deformazione. Tuttavia, gli esperti mantengono alta l’attenzione: le prossime ore saranno cruciali per valutare la possibile evoluzione dello sciame e gli eventuali rischi.

Una crisi che si aggrava

Il fenomeno del bradisismo che da anni interessa l’area flegrea sembra attraversare una nuova fase di intensificazione. La combinazione tra frequenza sismica, sollevamento del suolo e tensione sociale rende la situazione particolarmente delicata. Seppur al momento non si registrino danni strutturali o feriti, la paura tra i cittadini è palpabile e la memoria degli eventi sismici del passato pesa sul presente.

L’intero territorio flegreo resta sotto stretta sorveglianza. Le autorità invitano alla prudenza ma escludono, al momento, scenari di evacuazione. La Protezione Civile è pronta a intervenire in caso di aggravamento del quadro. Intanto, Napoli e la sua provincia vivono ore di grande apprensione, con l’orecchio teso al suolo e lo sguardo rivolto al cielo.

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