Un’altra tragica vittima sul lavoro. A Frattamaggiore, in provincia di Napoli, un operaio edile ha perso la vita dopo essere precipitato da un’impalcatura mentre stava lavorando alla ristrutturazione della facciata di un edificio all’interno di un cortile privato.
L’uomo, di cui non sono ancora state rese note le generalità, è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale. Nonostante gli sforzi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate fatali.
La dinamica dell’incidente è al vaglio delle autorità competenti. Si indaga su eventuali violazioni delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, aspetto purtroppo ricorrente nei casi di infortuni gravi o mortali nel settore edile.
Il dramma di Frattamaggiore si aggiunge a un elenco sempre più lungo di morti bianche che continuano a colpire l’Italia, alimentando l’allarme su una vera emergenza nazionale. Ogni giorno, uomini e donne escono di casa per lavorare e non fanno ritorno, vittime di un sistema che troppo spesso sacrifica la sicurezza in nome della fretta o del risparmio.
Sindacati e associazioni di categoria tornano a chiedere controlli più serrati, formazione obbligatoria e investimenti strutturali per prevenire queste tragedie annunciate. Perché morire di lavoro non può mai essere accettabile, né considerato un semplice “rischio del mestiere”.
