Con toni duri e parole taglienti, il senatore e tesoriere del Partito Democratico Michele Fina denuncia quella che definisce una “ipocrisia sempre più imbarazzante” da parte della destra sovranista italiana. Il riferimento è all’atteggiamento silente di Giorgia Meloni e Matteo Salvini di fronte all’ultima provocazione di Donald Trump, che ha pubblicato una sua foto nei panni del Papa, suscitando sconcerto e indignazione in molti ambienti religiosi.
“Quando si tratta di agitare il rosario in piazza o brandire il crocifisso durante i comizi, i sovranisti nostrani non si tirano mai indietro – afferma Fina –. Sempre pronti a invocare ‘Dio, Patria, Famiglia’, ma solo quando conviene, soprattutto contro i più deboli e gli emarginati. Poi però, di fronte a un’offesa così evidente alla sensibilità di milioni di credenti, tacciono. Nessuna parola sul delirio kitsch del presidente americano”.
Secondo Fina, il silenzio della premier Meloni e del leader leghista Salvini non è casuale, ma il riflesso di un “servilismo” politico nei confronti di Trump, considerato punto di riferimento della destra internazionale. “Difendono la fede solo quando è strumento di propaganda, ma la sacrificano senza esitazioni sull’altare dell’opportunismo e della sudditanza ideologica”.
L’accusa è pesante, ma rilancia un tema ricorrente nel dibattito politico: la strumentalizzazione della religione in funzione identitaria e propagandistica, spesso scollegata da un reale rispetto per il sentimento religioso e i suoi simboli.
