5 Ottobre 2026, lunedì
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Maxi-operazione antidroga a Cosenza: trentuno misure cautelari e una rete criminale smantellata

Un’indagine articolata, partita da un arresto a San Giovanni in Fiore, svela un vasto traffico di stupefacenti gestito con linguaggi criptici, intimidazioni e violenze.

All’alba del 24 aprile 2025, i Carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di trenta persone, nell’ambito di una vasta operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale bruzio, sulla base di gravi indizi relativi a ipotesi di reato che spaziano dalla detenzione allo spaccio di cocaina, eroina, marijuana e hashish.

L’indagine ha preso le mosse da un arresto in flagranza avvenuto nel comune di San Giovanni in Fiore, dove un soggetto è stato sorpreso in possesso di ingenti quantitativi di droga. Da quel momento, le attività investigative, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Cosenza, si sono intensificate, permettendo di ricostruire – nella fase ancora preliminare e soggetta a verifica dibattimentale – una fitta rete di approvvigionamento e distribuzione di sostanze stupefacenti.

Le investigazioni, proseguite sotto il costante coordinamento della Procura, hanno fatto emergere un articolato sistema di spaccio che si avvaleva di tecniche sofisticate: intercettazioni telefoniche e ambientali, videosorveglianza nei luoghi di maggiore interesse, perquisizioni mirate, appostamenti e riscontri incrociati. Gli indagati, per eludere le indagini, ricorrevano a un linguaggio criptico per indicare la natura, la quantità e i prezzi delle sostanze, tentando così di mascherare le trattative illecite.

Oltre al monitoraggio tecnologico, i militari hanno condotto accertamenti documentali, sequestri di droga e raccolto numerose sommarie informazioni da parte di persone informate sui fatti. In alcuni casi, tra la fase dell’interrogatorio preventivo – svolto in ottemperanza all’articolo 291, comma 1-sexies del codice di procedura penale – e l’emissione dell’ordinanza cautelare, sono emersi episodi di intimidazione, aggressioni e diffamazioni, anche tramite social media, ai danni di soggetti coinvolti nell’indagine in qualità di testimoni.

L’intero procedimento penale è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari, fase in cui vige la presunzione di innocenza per tutti gli indagati, in attesa del contraddittorio processuale. Tuttavia, l’operazione rappresenta un duro colpo a un presunto sistema criminale strutturato, il cui smantellamento testimonia l’efficacia dell’azione investigativa e giudiziaria nel contrasto al traffico di stupefacenti sul territorio cosentino.

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