8 Luglio 2026, mercoledì
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Coca nel casolare: smantellata raffineria della droga nel cuore della Piana

Blitz dei Carabinieri a Rizziconi: scoperti oltre 100 kg di cocaina purissima e un laboratorio chimico perfettamente attrezzato. Sequestri milionari e un colpo duro alla rete del narcotraffico.

Un centro di produzione della cocaina camuffato tra i campi: l’operazione dei Carabinieri a Rizziconi

Un casolare apparentemente abbandonato, immerso nella campagna della Piana di Gioia Tauro, nascondeva in realtà un sofisticato impianto di lavorazione della cocaina. A scoprirlo sono stati i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il supporto operativo dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di una perquisizione mirata nel territorio del comune di Rizziconi.

All’interno dell’immobile, isolato e ben mimetizzato tra le coltivazioni, i militari hanno rinvenuto oltre 100 chilogrammi di cocaina purissima, confezionata in panetti e occultata con estrema perizia all’interno di un’intercapedine ricavata nel sottotetto, accuratamente sigillata con materiale edilizio. Un nascondiglio realizzato con competenze tecniche evidenti, che testimonia l’alto livello di organizzazione criminale dell’operazione.

Secondo le stime preliminari, una volta tagliato e immesso sul mercato, il carico sequestrato avrebbe potuto fruttare oltre tre milioni di euro, alimentando canali di spaccio con possibili diramazioni internazionali. Ma il valore economico è solo uno degli aspetti rilevanti emersi dal blitz.

Nel casolare, infatti, era stato allestito un vero e proprio laboratorio chimico professionale, dotato di strumenti di precisione, composti chimici per la lavorazione della droga, forni ad alta temperatura, tute protettive e maschere. Un impianto che nulla aveva da invidiare alle strutture analoghe scoperte in Sud America, e che conferma come l’edificio non fosse semplicemente un deposito, ma un fulcro attivo nella catena di produzione e confezionamento dello stupefacente.

L’ubicazione dell’immobile – in zona agricola e lontano da occhi indiscreti, ma comunque vicino a importanti arterie stradali – ne faceva il luogo ideale per un’attività illecita di questa portata, confermando la strategia delle organizzazioni criminali di infiltrarsi nei contesti rurali per eludere i controlli e rendere più difficile l’intercettazione delle operazioni.

L’azione rientra nel più ampio piano di controllo e contrasto al narcotraffico messo in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, con un’attenzione particolare alla Piana di Gioia Tauro, territorio particolarmente sensibile alle pressioni della criminalità organizzata e ai traffici illeciti legati alle cosche locali.

Le indagini proseguono per individuare i responsabili e ricostruire la rete di supporto logistico e operativo che ha permesso la realizzazione di una struttura tanto complessa quanto redditizia. Nel rispetto dei principi del diritto, ogni persona eventualmente coinvolta è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.

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