6 Ottobre 2026, martedì
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Lavrov: “Chiesta la ripresa dei voli diretti con gli USA, ma Washington tace”

Il ministro degli Esteri russo accusa gli Stati Uniti di immobilismo: Mosca avrebbe proposto di revocare le sanzioni su Aeroflot per ristabilire i collegamenti aerei, ma la risposta tarda ad arrivare.

Lavrov rilancia: “Abbiamo chiesto il ritorno dei voli diretti con gli USA, ma nessun segnale da Washington”

Mosca tende la mano, ma Washington resta in silenzio. La Russia ha formalmente richiesto agli Stati Uniti di revocare le sanzioni imposte alla compagnia di bandiera Aeroflot, con l’obiettivo di ripristinare i voli diretti tra i due Paesi, sospesi da oltre due anni in seguito all’invasione dell’Ucraina e al conseguente irrigidimento delle relazioni bilaterali.

A confermarlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato dall’agenzia RIA Novosti, secondo cui la proposta è stata avanzata oltre un mese fa, in vista di un incontro tra i rappresentanti di Mosca e Washington tenutosi a Riad.

“Abbiamo presentato ufficialmente la richiesta ben prima del vertice in Arabia Saudita. Gli americani hanno inizialmente accolto con favore l’idea, ma a oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro concreto”, ha dichiarato Lavrov.

Il nodo delle sanzioni e le rotte interrotte

I voli commerciali tra Russia e Stati Uniti sono stati sospesi nel 2022, in seguito all’imposizione di sanzioni contro compagnie aeree russe, tra cui Aeroflot, nell’ambito del pacchetto di misure adottato da Washington per colpire l’economia russa in risposta alla guerra in Ucraina. Le sanzioni hanno incluso il blocco delle forniture di parti di ricambio per velivoli, la revoca delle autorizzazioni di volo e l’esclusione dai servizi assicurativi internazionali.

La proposta di Mosca punta ora a una riapertura selettiva delle tratte aeree, come gesto distensivo sul piano umanitario e diplomatico, ma anche per facilitare gli spostamenti di cittadini con legami familiari, lavorativi o accademici tra i due Paesi.

Una distensione (per ora) solo annunciata

L’ipotesi di un allentamento parziale delle sanzioni, limitato al settore dell’aviazione civile, potrebbe rappresentare un primo passo verso una de-escalation nelle relazioni tra le due potenze. Tuttavia, l’assenza di risposte da parte statunitense indica che al momento non ci sono aperture immediate.

Gli analisti internazionali sottolineano come la mossa russa sia tanto simbolica quanto pratica: Mosca vuole mostrarsi proattiva, ma al tempo stesso saggia il terreno per eventuali spiragli nei rapporti con Washington, magari anche in vista delle presidenziali statunitensi del 2024 e dei futuri equilibri geopolitici.

Il gelo continua

Per il momento, dunque, nessun passo avanti reale: le comunicazioni aeree tra Russia e Stati Uniti restano interrotte, così come il dialogo politico è ancora bloccato in un clima di reciproca diffidenza.

Intanto, la diplomazia russa cerca spiragli, mentre quella americana mantiene il silenzio. Un gioco a scacchi, dove anche una semplice rotta aerea può diventare una mossa strategica.

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