5 Ottobre 2026, lunedì
HomeMondoCronaca nel MondoStrage a Khan Younis: raid israeliano colpisce moschea, tra le vittime anche...

Strage a Khan Younis: raid israeliano colpisce moschea, tra le vittime anche cinque bambini

Un attacco aereo condotto dall’aviazione israeliana ha distrutto una moschea nel cuore di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Secondo Al Jazeera, almeno 15 persone hanno perso la vita, tra cui cinque bambini.

Nel cuore della notte, il cielo sopra Khan Younis, città meridionale della Striscia di Gaza, è stato squarciato da un nuovo e devastante bombardamento. Secondo quanto riportato dall’emittente qatariota Al Jazeera, aerei da guerra israeliani hanno preso di mira una moschea situata nel centro urbano, provocando una strage: almeno 15 persone sono rimaste uccise, tra loro anche cinque bambini.

L’attacco ha ridotto in macerie l’edificio sacro, che al momento dell’esplosione ospitava fedeli e famiglie in cerca di rifugio. I soccorritori della Protezione Civile, aiutati da residenti del quartiere, hanno scavato per ore tra i detriti nella speranza di trovare sopravvissuti. Il bilancio, tuttavia, è ancora provvisorio e potrebbe aggravarsi con il passare delle ore.

Testimoni oculari descrivono una scena apocalittica: urla disperate, polvere nell’aria e corpi estratti dalle rovine, molti dei quali di giovanissima età. “Era notte fonda, la gente dormiva. Abbiamo sentito un boato assordante e tutto ha tremato”, ha raccontato un abitante della zona.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’episodio al momento, ma nelle ultime settimane gli attacchi contro obiettivi nel sud della Striscia si sono intensificati. Secondo fonti militari israeliane, le operazioni puntano a smantellare infrastrutture di Hamas e altri gruppi armati, spesso accusati di utilizzare edifici civili come copertura.

Intanto, crescono l’indignazione e la preoccupazione a livello internazionale. Organizzazioni umanitarie e osservatori delle Nazioni Unite hanno espresso “profonda costernazione” per la crescente conta delle vittime civili, sottolineando il rischio di una catastrofe umanitaria sempre più difficile da contenere.

Khan Younis, già duramente colpita nei mesi scorsi, si conferma uno degli epicentri della crisi in corso. E mentre le diplomazie internazionali faticano a trovare uno spiraglio per il cessate il fuoco, la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto.

Nel silenzio della notte, il bombardamento della moschea è diventato l’ennesimo simbolo del dramma che da mesi devasta la Striscia di Gaza: un luogo sacro trasformato in un campo di morte, dove la fede non ha potuto proteggere neppure i più piccoli.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti