Il Pentagono ha avviato un’indagine su Pete Hegseth, attuale segretario alla Difesa, in merito all’uso dell’app di messaggistica criptata Signal per discutere di delicate operazioni militari. Secondo fonti interne all’amministrazione, Hegseth avrebbe scambiato informazioni con altri alti funzionari riguardo a un attacco statunitense contro le milizie Houthi, mettendo potenzialmente a rischio la sicurezza nazionale e violando i protocolli ufficiali di comunicazione.
L’uso di Signal da parte di funzionari governativi per trattare questioni di sicurezza nazionale solleva preoccupazioni su trasparenza e protocolli di sicurezza. Sebbene l’app garantisca un alto livello di crittografia, la sua adozione per discussioni così sensibili potrebbe sfuggire ai controlli ufficiali e alle procedure di documentazione previste per decisioni strategiche di tale portata.
Il Pentagono ha dichiarato che l’indagine valuterà l’entità delle conversazioni avvenute su Signal e determinerà se vi sia stata una violazione delle normative federali. Inoltre, sarà esaminato il coinvolgimento di altri membri dell’amministrazione in queste comunicazioni non autorizzate.
La questione ha già scatenato un acceso dibattito politico, con l’opposizione che accusa Hegseth di mancanza di trasparenza e di comportamento imprudente. Al contrario, i suoi sostenitori sostengono che l’uso di mezzi di comunicazione più riservati sia talvolta necessario per proteggere informazioni sensibili da eventuali fughe di notizie.
Al momento, il Pentagono non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’esito dell’inchiesta, ma l’episodio potrebbe avere ripercussioni significative sulla carriera del segretario alla Difesa e sulle future politiche di sicurezza della Casa Bianca.
