Milano è tornata ad essere teatro di una protesta di Ultima Generazione, il movimento che continua a sfidare l’élite del lusso gastronomico. Stavolta l’obiettivo è stato il ristorante stellato di Carlo Cracco, dove due attiviste sono entrate in azione nell’ambito della campagna “per un giusto prezzo”, che denuncia l’accessibilità eccessivamente alta delle cene nei ristoranti di lusso e i suoi impatti sociali ed ecologici.
Le due donne hanno cercato di attirare l’attenzione sulla tematica dei prezzi elevati dei piatti gourmet e sull’alimentazione di lusso, considerata dal movimento come una delle manifestazioni di disuguaglianza in un contesto sociale sempre più segnato da disparità economiche. La protesta, pacifica ma incisiva, ha avuto luogo all’interno del ristorante, dove le attiviste sono state prontamente allontanate dalla polizia. Gli agenti le hanno condotte fuori da una porta secondaria e portate in Questura per identificazione.
Il gesto, come sottolineato dal movimento, vuole essere un richiamo al contrasto tra i costi esorbitanti delle esperienze culinarie di alta classe e le difficoltà economiche che milioni di persone affrontano quotidianamente, senza la possibilità di accedere a questi beni di lusso. “Non possiamo permettere che il cibo di alta classe continui a essere un privilegio per pochi, mentre tante persone lottano per arrivare a fine mese”, ha dichiarato una delle attiviste durante l’azione.
Questo blitz si inserisce in una serie di azioni intraprese dal movimento Ultima Generazione, che ha già portato avanti diverse proteste contro l’impatto ambientale e sociale dei consumi eccessivi. La scelta di Cracco, una delle figure più emblematiche della ristorazione di lusso italiana, non è casuale, in quanto il ristorante rappresenta una delle vette della cucina stellata in Italia.
