Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha dichiarato oggi che se la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, dovesse essere rinviata a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla cassa integrazione Covid, potrebbe dimettersi dal suo incarico per potersi difendere con la massima serenità. La dichiarazione arriva in vista dell’udienza prevista per mercoledì prossimo, che potrebbe essere rinviata. Bignami ha ribadito che la ministra aveva già espresso in Aula la sua volontà di dimettersi nel caso in cui il procedimento giudiziario prendesse una piega più grave.
“Non so se l’udienza di mercoledì sarà confermata, ma ciò che è certo è che, come ha detto la ministra, se ci fosse un rinvio a giudizio, lei prenderebbe atto della necessità di rilasciare l’incarico. Non lo farebbe per un malgoverno del turismo, settore nel quale abbiamo numeri positivi, ma per garantire a sé stessa la possibilità di difendersi nel miglior modo possibile”, ha spiegato il capogruppo di FdI a Sky.
La vicenda riguarda le accuse di truffa aggravata per presunti abusi nella gestione dei contributi per la cassa integrazione Covid, che avrebbero coinvolto alcuni dipendenti di Visibilia, l’azienda della ministra. L’inchiesta si concentra sulle presunte irregolarità nell’uso dei fondi pubblici durante la fase più critica della pandemia. A complicare ulteriormente la situazione, Santanchè ha deciso di cambiare il suo avvocato difensore. Il nuovo legale, Salvatore Pino, subentra al precedente avvocato Salvatore Sanzo, portando con sé la necessità di un rinvio dell’udienza per consentire la preparazione adeguata della difesa. Questo cambiamento potrebbe dilatare ulteriormente i tempi del procedimento, con la richiesta formale di rinvio prevista per mercoledì.
La sostituzione dell’avvocato ha portato a una mossa legale che potrebbe prorogare i tempi: Salvatore Pino chiederà infatti l’applicazione dei “termini a difesa”, una norma prevista dal codice che consente a un nuovo legale subentrante in un procedimento già avviato di avere il tempo necessario per studiare la documentazione e preparare una difesa adeguata. L’udienza preliminare davanti al giudice per l’udienza preliminare (gup) Tiziana Gueli, che avrebbe dovuto svolgersi mercoledì, sembra dunque destinata a essere rinviata, dando così ulteriore tempo alla difesa per allinearsi con gli atti.
Secondo le normative, la gup non potrà che accogliere la richiesta di rinvio, poiché il diritto alla difesa è garantito dalla legge. Tuttavia, i pubblici ministeri di Milano, Marina Gravina e Luigi Luzi, valuteranno se opporsi alla richiesta del nuovo avvocato della ministra, pur essendo consapevoli che, in base alla normativa, la decisione sarà probabilmente favorevole alla difesa.
Nel frattempo, l’inchiesta avanza e la situazione giuridica della ministra continua a suscitare attenzione, con la possibilità che ulteriori sviluppi possano influire sull’andamento del governo e sulla figura di Santanchè all’interno dell’esecutivo. Oltre al procedimento riguardante la cassa integrazione, Santanchè è anche coinvolta in un altro processo, legato al falso in bilancio, che inizierà il 15 aprile prossimo davanti al tribunale penale di Milano.
