“Louis Dassilva è l’uomo che ho amato di più nella mia vita”. Queste parole, pronunciate con voce ferma ma visibilmente emozionata, sono quelle di Manuela Bianchi, la nuora di Pierina Paganelli, uccisa il 4 ottobre 2023 mentre rientrava a casa a Rimini. La testimonianza è avvenuta durante l’incidente probatorio, un’audizione davanti al giudice Vinicio Cantarini, che è chiamato a decidere se concedere o meno la scarcerazione a Louis Dassilva, l’uomo accusato dell’omicidio della 63enne.
Manuela Bianchi ha reso la sua dichiarazione protetta da un paravento, simbolo di una protezione psicologica ma anche di un profondo conflitto emotivo legato ai fatti che hanno stravolto la sua vita. Con un tono pacato, la nuora della vittima ha raccontato la sua versione, esprimendo la sua convinzione sulla vicenda e dando supporto a Dassilva, il quale si trova in carcere dal 16 luglio con l’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli.
Il suo avvocato, Riario Fabbri, ha dichiarato: “Noi abbiamo un’altra ipotesi su come si sono svolti i fatti, e siamo fermamente convinti di ciò che Louis ha detto. Continueremo a portare avanti la nostra strategia difensiva”. La difesa sembra voler contestare le prove e le accuse a carico dell’uomo, puntando su una narrazione differente degli eventi.
Dassilva, 35 anni e di origine senegalese, è stato arrestato a luglio dopo un lungo periodo di indagini, e la sua scarcerazione rimane una questione ancora aperta. La decisione del giudice, che ora dovrà valutare le testimonianze e gli elementi emersi durante l’audizione, sarà fondamentale per l’evoluzione del caso, che continua a essere segnato da colpi di scena e tensioni emotive per le persone coinvolte.
