6 Ottobre 2026, martedì
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Addio a Nadia Cassini, icona della commedia sexy italiana degli anni ’70

L’attrice americana, protagonista di indimenticabili successi del cinema erotico italiano, si è spenta a 76 anni dopo una lunga malattia. La sua carriera segnò un’epoca, tra scandali e successo.

Il mondo del cinema piange la morte di Nadia Cassini, una delle stelle più brillanti della commedia sexy all’italiana degli anni ’70. L’attrice, nata a Woodstock (USA) il 2 gennaio 1949, è deceduta a Reggio Calabria all’età di 76 anni, dopo una lunga e difficile battaglia contro la malattia. La sua carriera, segnata da una grande vitalità e un corpo perfetto, l’ha consacrata come una delle protagoniste di una delle stagioni più trasgressive e iconiche del cinema italiano.

Di origini italo-tedesche, Nadia Cassini nacque in una famiglia di artisti: suo padre, tedesco, e sua madre, italiana, erano entrambi attori di vaudeville. Cresciuta in un ambiente artisticamente stimolante, Nadia intraprese la carriera di attrice fin da giovane, ma il suo incontro con il cinema italiano avvenne nel 1968, quando si trasferì in Italia seguendo il marito, il conte Igor Cassini, fratello dello stilista Oleg. La sua grande occasione arrivò nel 1970 con il film cult Il dio serpente di Piero Vivarelli, che suscitò grande scandalo per il suo nudo integrale. Il film divenne un vero e proprio fenomeno cinematografico e Nadia, grazie anche alla sua bellezza e carisma, si affermò come una delle principali protagoniste della commedia sexy italiana.

La sua carriera proseguì a ritmi vertiginosi: nel 1979 ottenne il suo primo ruolo da protagonista nel film L’insegnante balla… con tutta la classe, che aprì la strada a una serie di pellicole che la consacrarono definitivamente al grande pubblico. Titoli come L’infermiera nella corsia dei militari (1979) e La dottoressa ci sta col colonnello (1980) divennero dei veri e propri classici del genere, caratterizzati da situazioni ironiche e allusivi riferimenti erotici. La sua figura esplosiva divenne così un emblema di un’epoca cinematografica che osò molto e che sfidò le convenzioni sociali dell’epoca.

Oltre al successo sul grande schermo, Nadia divenne un personaggio anche in televisione, partecipando a programmi come Ridiamoci sopra, Premiatissima, Drive In e Risatissima. Tuttavia, la sua carriera televisiva non raggiunse mai il livello di notorietà che aveva ottenuto con il cinema, anche se riuscì comunque a mantenere una certa visibilità.

Negli anni successivi, la sua vita privata divenne segnata da difficoltà personali. Un intervento di chirurgia plastica finito male, che la lasciò parzialmente sfigurata, segnò un capitolo doloroso della sua vita. A seguito dell’incidente, Nadia dovette affrontare anni difficili, segnati da abusi di droga e alcol, ma anche da una vicenda di stalking che la vide perseguitata e vittima di violenze fisiche. Nonostante queste difficoltà, riuscì a superare la dipendenza e a ricostruire in parte la sua vita.

Nel 2009, fu coinvolta in un grave incidente d’auto, un altro episodio tragico che segnò ancora una volta la sua esistenza. Nonostante le difficoltà, Nadia trovò una nuova stabilità nella sua vita privata sposandosi con Giuseppe Furfaro, un mercante d’arte di Reggio Calabria, dove si trasferì e visse gli ultimi anni della sua vita.

La sua morte lascia un vuoto nel cuore dei suoi fan e di chi ha vissuto la sua carriera da vicino. I funerali si terranno venerdì 21 marzo a Melito Porto Salvo, nella cappella di famiglia del marito, dando l’ultimo saluto a una donna che, con la sua bellezza e il suo talento, ha segnato un’epoca del cinema italiano.

Nadia Cassini rimarrà per sempre una figura leggendaria della commedia sexy italiana, una star che ha osato e che ha dato vita a un’immagine di libertà e provocazione che ha fatto discutere e affascinato intere generazioni.

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