9 Maggio 2026, sabato
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Frode fiscale internazionale dalla Cina: sequestro da 71 milioni di euro tra Firenze e Roma

La Guardia di Finanza smaschera un vasto schema di evasione Iva, sequestrando beni per oltre 71 milioni di euro e colpendo un gruppo criminale italo-cinese operante in diverse province.

Un’operazione di grande rilevanza da parte della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 71 milioni di euro, a seguito di una vasta indagine su una frode fiscale internazionale legata all’importazione di merci dalla Cina. Il blitz, che ha coinvolto i comandi di Roma e Firenze, ha portato all’individuazione di un complesso meccanismo illecito che ha visto coinvolte 17 persone, tra cui 13 di origine cinese e 4 italiane. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi reati tributari e all’esercizio di attività finanziaria abusiva.

Il sequestro, disposto dal giudice per le indagini preliminari (GIP) di Firenze, riguarda beni in possesso degli indagati, il cui valore complessivo corrisponde all’importo dell’Iva che sarebbe stata evasa grazie a un sistema di frode creato ad hoc. L’illecito riguardava l’importazione di beni dalla Cina, effettuata attraverso 29 soggetti economici, attivi in diverse sedi nelle province di Firenze, Prato e Roma, che fungevano da “intermediari fittizi” per eludere i controlli fiscali e nascondere il reale volume d’affari.

Le indagini hanno messo in luce una rete organizzata che utilizzava società fantasma e stratagemmi contabili per mascherare l’origine e il valore delle merci importate, sottraendo così ingenti somme all’Erario. La frode fiscale riguardava in particolare il settore dell’import-export e l’evasione dell’Iva su transazioni commerciali internazionali. Il sequestro di beni, disposto dal GIP, ha come obiettivo il recupero delle risorse evase e la responsabilizzazione degli individui coinvolti in questo vasto schema illecito.

L’operazione rappresenta un altro colpo significativo contro le frodi fiscali internazionali, che non solo danneggiano l’economia legale, ma alimentano anche attività illegali e la concorrenza sleale, mettendo in pericolo la stabilità del sistema economico e fiscale nazionale. Gli inquirenti proseguono ora con le indagini per tracciare l’intero flusso di denaro e identificare eventuali complici ancora sconosciuti.

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