Un forte boato ha squarciato il silenzio del quartiere Carrassi di Bari, dando il via a una corsa contro il tempo per i soccorritori, che stanno scavando tra le macerie per cercare eventuali sopravvissuti. Una palazzina di cinque piani, già dichiarata inagibile mesi fa e sgomberata proprio per le sue condizioni precarie, è crollata improvvisamente, sollevando una nube di polvere e detriti.
Al momento, non si sa se ci siano persone coinvolte nel crollo, ma l’apprensione è alta, soprattutto per una donna anziana che, nonostante l’ordinanza di sgombero, sarebbe rimasta nell’edificio. “Un boato, poi tutto è venuto giù”, raccontano i testimoni oculari, ancora sconvolti da quanto accaduto. Il rischio di scoprire vittime sotto le macerie è concreto, ma il lavoro incessante dei soccorritori sta tentando di far luce su quanto accaduto.
SCAVI E SOCCORSI: IL LAVORO INCESSANTE DEI VIGILI DEL FUOCO E DEL SOCORSO ALPINO
Le operazioni di salvataggio sono affidate alla squadra USAR (Urban Search and Rescue), specializzata nelle operazioni di soccorso in situazioni di crolli, dissesti statici e sismici. Giunti rapidamente sul posto anche i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Pugliese, che stanno operando con unità cinofile per verificare la presenza di persone intrappolate. La zona è stata immediatamente isolata, con le utenze di luce e gas staccate per garantire la sicurezza. Intanto, le forze dell’ordine stanno tenendo sotto controllo l’area, impedendo l’accesso ai curiosi e coordinando gli interventi.
L’INTERVENTO DELLE AUTORITÀ: UN RITORNO ALLA NORMALITÀ CHE SARA’ LENTO E DIFFICILE
Sul luogo del crollo sono giunti anche il sindaco di Bari Vito Leccese e la pm della Procura di Bari Carla Spagnuolo, che stanno seguendo personalmente le operazioni di soccorso. “Sto monitorando la situazione da vicino”, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano su Facebook, offrendo il pieno supporto delle strutture regionali e della Protezione Civile per l’emergenza. “Abbiamo messo a disposizione uomini e mezzi per rendere meno difficili le operazioni di soccorso e il trasferimento degli abitanti evacuati dai palazzi adiacenti.”
Le operazioni sono particolarmente delicate e prolungate, con il rischio che il crollo possa aver causato danni anche ad altri edifici circostanti. Le persone che vivevano nei palazzi vicini sono state evacuate tempestivamente e portate in zone sicure per prevenire ulteriori tragedie.
LE POSSIBILI CAUSE DEL CROLLO: UN PILASTRO CEDUTO E UNA STORIA DI INCURIA
L’immobile, che si trova in una zona semicentrale di Bari, ha subito un cedimento strutturale che ha portato al crollo. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato un pilastro centrale dell’edificio a cedere, un difetto strutturale che già nel febbraio del 2024 aveva portato le autorità a dichiarare l’edificio inagibile e a ordinare l’evacuazione di tutte le persone presenti. Nonostante questo provvedimento, sembra che una donna anziana non si sia allontanata dall’edificio, rendendo ancora più drammatica la situazione.
Il crollo non ha colpito solo la struttura, ma anche la comunità locale, che ora deve fare i conti con la devastazione e con la paura di eventuali nuove scosse o crolli. Le autorità competenti stanno cercando di ricostruire l’esatta sequenza dei fatti, mentre i soccorritori lavorano senza sosta per cercare eventuali superstiti.
IL FUTURO: UN’EMERGENZA DA GESTIRE CON SCRUPOLO E DETERMINAZIONE
Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie con l’obiettivo di riportare alla luce eventuali persone sopravvissute, la comunità di Bari si stringe attorno alle vittime e alle loro famiglie. La solidarietà e il coraggio dei soccorritori sono l’unico faro di speranza in una situazione così tragica. La priorità, adesso, è recuperare i superstiti e mettere in sicurezza l’area. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco stanno facendo il possibile per garantire l’assistenza ai cittadini evacuati, cercando nel contempo di fare chiarezza sulle cause che hanno portato al crollo.
In un momento come questo, le istituzioni locali e regionali si trovano a dover gestire un’emergenza di grande portata, dove ogni minuto conta. La speranza è che le operazioni di soccorso possano portare a un esito positivo, nonostante la tragedia che ha colpito la città.
