Dopo una notte trascorsa in discoteca con alcuni amici connazionali, i ragazzi stavano rientrando a casa a bordo di un autobus diretto a Milano Lambrate quando sono stati presi di mira da un gruppo di rapinatori. L’episodio, avvenuto il 22 febbraio, è emerso solo ora grazie all’attività investigativa della polizia.
Le indagini hanno portato al fermo di quattro cittadini egiziani, tutti poco più che ventenni, accusati di rapina pluriaggravata. Le telecamere di sorveglianza a bordo del mezzo pubblico hanno fornito immagini chiave per ricostruire la dinamica dell’attacco: dieci minuti dopo essere saliti sull’autobus, i quattro aggressori hanno agito con violenza e rapidità. In un primo momento hanno strappato una collanina dal collo di una delle vittime, poi hanno derubato un secondo giovane. Il terzo ragazzo, nel tentativo di difendere il proprio amico una volta scesi dal mezzo, è stato accoltellato al fianco dai malviventi, che si sono poi dileguati nella notte.
L’intervento dei soccorsi è stato immediato: il giovane ferito, che aveva perso i sensi, è stato trasportato in ospedale in codice giallo. Dopo le cure necessarie, è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Gli investigatori sono riusciti a identificare e rintracciare i quattro responsabili grazie all’analisi dei video di sorveglianza e al monitoraggio dei profili social. Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle ore notturne nei mezzi pubblici della città, sollevando interrogativi sulle misure di prevenzione e controllo.
Le autorità milanesi, nel confermare i fermi, hanno ribadito l’impegno per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai turisti, soprattutto nei luoghi più frequentati della movida. Gli sviluppi giudiziari dell’indagine diranno quale sarà il destino dei quattro accusati, mentre le vittime cercano di lasciarsi alle spalle l’incubo vissuto quella notte.
