6 Ottobre 2026, martedì
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Rapina e Sequestro a Frosinone: Arrestato un 59enne grazie alle Indagini dei Carabinieri

Un 59enne arrestato agli arresti domiciliari per una rapina avvenuta nel settembre 2024, ma le indagini non si fermano.

I Carabinieri della Stazione di Ceccano hanno dato esecuzione ieri a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Frosinone, nei confronti di un 59enne italiano. L’uomo è gravemente indiziato di aver commesso una rapina aggravata, sequestro di persona e porto abusivo di arma da fuoco. Il provvedimento è il frutto di un’indagine approfondita che ha avuto inizio in seguito a un episodio di rapina avvenuto a Frosinone nel settembre 2024.

Nel tardo pomeriggio di quel mese, due uomini incappucciati hanno fatto irruzione in un distributore di benzina ENI di via Saragat, a Frosinone, intorno all’orario di chiusura. Sotto la minaccia di una pistola, hanno immobilizzato il gestore, legandogli polsi e caviglie con fascette di plastica, e lo hanno costretto a consegnare l’incasso giornaliero, pari a circa 6.000 euro. Inoltre, i malviventi si sono impossessati del cellulare della vittima e hanno utilizzato la sua auto per fuggire dal luogo del crimine.

Le indagini, condotte con determinazione dai Carabinieri della Stazione di Ceccano e coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone, sono proseguite grazie a un importante indizio: il localizzatore GPS attivo sul cellulare rubato ha permesso di rintracciare l’auto abbandonata in un campo nel territorio di Arnara. I Carabinieri hanno immediatamente sequestrato il veicolo e altri materiali utili per l’indagine.

L’incessante lavoro degli inquirenti ha dato i suoi frutti grazie agli accertamenti della Sezione Biologia del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri, che hanno permesso di recuperare il profilo genetico dell’indagato. Il DNA è stato trovato su un piccolo frammento di guanto impigliato in una delle fascette utilizzate per legare la vittima, confermando il coinvolgimento del 59enne nella rapina.

Il provvedimento restrittivo eseguito ieri è solo una parte del lavoro investigativo ancora in corso. Infatti, le indagini non si fermano e continuano a concentrarsi sull’individuazione del secondo complice che ha preso parte alla rapina.

Va ricordato che l’uomo arrestato è, al momento, solo indiziato di reato e la sua posizione verrà definita in via definitiva solo attraverso una sentenza passata in giudicato, nel rispetto dei principi costituzionali che tutelano la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

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