3 Ottobre 2026, sabato
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Sanità e mobilità: M5S punta ai diritti dei pazienti in trasferta

Audizione in Regione per riconoscere il ruolo cruciale del terzo settore nell'accoglienza di chi si cura lontano da casa

Ogni anno, in Italia, oltre 700.000 persone lasciano la propria regione per ricevere cure mediche essenziali. A questo dato già impressionante si aggiungono circa 600.000 caregiver che affrontano sacrifici enormi per supportare i propri cari in un viaggio fatto di difficoltà fisiche, emotive e logistiche.

Per portare alla luce il prezioso lavoro delle associazioni che operano in questo ambito e avviare un percorso di riconoscimento formale, la consigliera Paola Pizzighini (Movimento 5 Stelle Lombardia) ha depositato una richiesta di audizione presso la III Commissione Sanità della Regione.

L’obiettivo? Accendere i riflettori su un fenomeno tanto diffuso quanto spesso sottovalutato e gettare le basi per un percorso normativo che riconosca e accrediti i servizi offerti dal terzo settore ai pazienti e ai loro familiari.

“Da mesi dialogo con diverse associazioni impegnate nel supporto ai pazienti in mobilità sanitaria e ho compreso l’importanza di dare loro un riconoscimento formale. Molti malati e i loro caregiver non solo devono affrontare il peso della malattia, ma anche quello economico e organizzativo di un trasferimento forzato. L’accreditamento delle realtà che li assistono sarebbe un primo passo concreto per migliorare le loro condizioni”, ha dichiarato la consigliera Pizzighini.

All’audizione parteciperanno alcune delle principali organizzazioni attive nel settore: l’Associazione “A Casa Lontani da Casa”, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Milano Monza-Brianza, la Fondazione per l’Infanzia “Ronald McDonald Italia”, “CasAmica ODV” e la Fondazione dell’Istituto IRCCS Istituto Neurologico “Carlo Besta”. Queste realtà fanno parte di un ecosistema di oltre 100 enti no profit impegnati nella migrazione sanitaria, offrendo alloggi, supporto logistico e assistenza a chi è costretto a spostarsi per curarsi.

“Questa audizione è un’opportunità per coinvolgere i consiglieri regionali e sensibilizzarli sull’importanza di strutturare un iter normativo che porti a una legge regionale. L’obiettivo è garantire un sostegno istituzionale a chi offre un aiuto concreto ai pazienti lontano da casa e ai loro familiari, spesso in condizioni di grande difficoltà economica”, ha concluso Pizzighini.

Il processo di accreditamento delle strutture di accoglienza sarebbe un passo cruciale per garantire servizi sempre più efficienti e accessibili, migliorando il percorso di cura di migliaia di pazienti in mobilità. Ora la palla passa alla politica regionale: sarà capace di dare una risposta concreta a questa necessità sempre più urgente?

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