27 Luglio 2026, lunedì
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Sicurezza sui binari: bodycam in dotazione ai capotreni e agli addetti alla vigilanza

Il Gruppo FS amplia il progetto dopo la sperimentazione in Emilia-Romagna: più tutele per il personale ferroviario nelle regioni a rischio

Una piccola videocamera fissata alla divisa per garantire maggiore sicurezza al personale ferroviario. Dopo i risultati positivi della fase sperimentale in Emilia-Romagna, il Gruppo Ferrovie dello Stato avvia la seconda fase del progetto, estendendo l’uso delle bodycam ai capotreni e agli addetti alla sicurezza in altre regioni italiane.

Liguria, Toscana, Piemonte e Puglia sono le prime ad essere coinvolte: territori scelti in base ai dati del 2023, che hanno registrato il più alto numero di aggressioni ai danni dei dipendenti ferroviari. Il dispositivo, ben visibile e installato sul petto dell’operatore, funge da deterrente contro comportamenti violenti e situazioni di rischio.

A differenza della fase iniziale, in cui le bodycam venivano indossate volontariamente dai capotreni, la nuova strategia prevede che siano gli addetti di FS Security – la società dedicata alla protezione di personale, passeggeri e convogli – a indossare le videocamere e ad accompagnare i capotreni durante le tratte considerate più sensibili.

Le bodycam rimarranno sempre attive ma entreranno in modalità di registrazione solo in caso di emergenza o minaccia, su attivazione manuale da parte del capotreno o dell’addetto alla sicurezza.

A partire da giugno, il progetto verrà ulteriormente esteso ad altre regioni, inclusa la Lombardia, incrementando la copertura e rafforzando le misure di sicurezza su scala nazionale.

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio piano del Gruppo FS per tutelare il proprio personale e migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri, garantendo ambienti più sicuri a bordo dei treni e nelle stazioni.

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