22 Settembre 2026, martedì
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L’oro italiano: tra riserve strategiche e misteri internazionali

L'Italia detiene la terza riserva aurea più grande al mondo, ma le riserve statunitensi suscitano curiosità, mentre si svelano dettagli sul destino del nostro oro custodito in Banca d'Italia.

A cura di Anna Borriello 

Nonostante un rallentamento nelle ultime giornate, l’oro continua a mantenersi su livelli elevatissimi, segnando 2.929,91 dollari l’oncia, consolidando il suo ruolo di bene rifugio per eccellenza. Nel frattempo, negli Stati Uniti, si fa sentire l’amministrazione Trump, che, con la collaborazione di Elon Musk, ha deciso di avviare una verifica sulle riserve auree del paese, accertando che l’oro sia effettivamente custodito nel celebre fortino di Fort Knox.

A livello globale, l’Italia si distingue come uno dei Paesi con le riserve auree più cospicue. Con un totale di 2.451,84 tonnellate d’oro, il nostro paese si colloca al terzo posto dietro agli Stati Uniti (8.133,5 tonnellate) e alla Germania (3.351,5 tonnellate). Se lo Stato dovesse decidere di distribuire questo oro tra i 58 milioni di cittadini italiani, ogni persona riceverebbe circa 41,58 grammi d’oro.

Secondo gli ultimi dati disponibili, aggiornati a ottobre dello scorso anno, le cinque maggiori riserve auree statali sono:

  1. Stati Uniti
  2. Germania
  3. Italia
  4. Francia
  5. Federazione Russa

Le riserve auree italiane, che ammontano a 2.452 tonnellate, sono distribuite principalmente sotto forma di lingotti, mentre 4,1 tonnellate sono in oro monetato, corrispondenti a circa 871.713 pezzi. Inoltre, nel 1999, l’Italia ha conferito alla Banca Centrale Europea (BCE) ben 141 tonnellate di oro.

La maggior parte dei lingotti italiani è di tipo tradizionale, a forma prismatica, ma alcuni sono a forma di parallelepipedo (tipo americano) o di panetto (tipo inglese). Il peso dei lingotti varia tra i 4,2 e i 19,7 kg, con un peso medio che supera i 12,5 kg. Presso la sede della Banca d’Italia in Via Nazionale sono custodite 1.100 tonnellate di oro di proprietà dell’Istituto, che comprendono anche l’oro monetato e una parte delle riserve conferite alla BCE (100 tonnellate).

Geograficamente, l’oro italiano è distribuito in diverse sedi internazionali. Ecco come sono suddivisi i depositi:

  • Regno Unito: 141,2 tonnellate (5,76%)
  • Svizzera: 149,3 tonnellate (6,09%)
  • Stati Uniti: 1.061,5 tonnellate (43,29%)
  • Italia: 1.100 tonnellate (44,86%)

Nel totale delle riserve, l’oro italiano rappresenta un bene prezioso, custodito in luoghi strategici, ma anche oggetto di interesse e curiosità internazionale. Il futuro delle riserve auree, sia italiane che globali, continua a essere un argomento di discussione e attenzione.

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