16 Agosto 2026, domenica
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Colto sul fatto mentre rubava rame: arrestato 32enne a Vicalvi

Una settimana di indagini porta i Carabinieri a fermare il ladro in pieno giorno mentre smontava grondaie in rame da un casolare comunale. Recuperato il materiale, ma in gran parte inutilizzabile.

Una settimana di appostamenti, segnalazioni e indagini serrate si è conclusa con l’arresto di un 32enne di Posta Fibreno, già noto alle Forze dell’Ordine, sorpreso in flagranza di reato mentre smontava grondaie e tubazioni in rame da un casolare disabitato nei pressi del Castello di Vicalvi.

L’allarme era scattato qualche giorno prima, quando un residente aveva denunciato il furto di alcuni discendenti in rame dalla sua casa di campagna. Un colpo probabilmente messo a segno in pieno giorno, mentre il proprietario era assente. Il danno, ben più rilevante del semplice valore del metallo sottratto, comprendeva anche i costi necessari al ripristino della struttura, tra ponteggi e opere di messa in sicurezza.

Il furto non era stato un caso isolato. Altri episodi simili, segnalati alla Compagnia dei Carabinieri di Sora, avevano fatto scattare un piano di controllo del territorio, con un monitoraggio attento di chi trattasse materiali metallici o si proponesse per sostituzioni sospette.

Il ladro è stato intercettato martedì mattina durante una perlustrazione nell’area archeologica di Vicalvi. Erano circa le 11 quando i Carabinieri lo hanno sorpreso mentre staccava pezzi di grondaia da un casolare di proprietà comunale. Alla vista della pattuglia, ha tentato di fuggire scendendo in fretta da una scala precaria, malferma e pericolosamente appoggiata su un terreno scivoloso. Un gesto avventato che avrebbe potuto costargli caro.

La perquisizione ha permesso di recuperare il rame sottratto, sebbene danneggiato e quindi in gran parte inutilizzabile. Sequestrati anche gli attrezzi da scasso e la scala impiegata per il furto. Il 32enne è stato condotto alla Caserma di Via Barea per il rilevamento delle impronte e il fotosegnalamento, prima di essere trasferito nelle Camere di sicurezza, in attesa della convalida dell’arresto presso il Tribunale di Cassino.

È importante sottolineare che l’indagato è, al momento, solamente sospettato del reato contestato e la sua posizione sarà valutata in sede giudiziaria. Solo una sentenza definitiva potrà stabilire eventuali responsabilità, in conformità al principio di presunzione di innocenza sancito dalla Costituzione.

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