6 Ottobre 2026, martedì
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Chiara Appendino (M5S): “Non siamo filo Trump, siamo gli unici contro il partito della guerra”

La vicepresidente del Movimento 5 Stelle respinge le accuse di vicinanza a Trump e critica la politica bellica italiana, invitando a riflettere sugli errori della corsa al riarmo.

Chiara Appendino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, interviene con fermezza per smontare le accuse che vorrebbero il suo partito filo Trump. In una dichiarazione ufficiale, Appendino ha respinto l’accusa di essere schierati con l’ex presidente americano, sottolineando come sia un “falso” stereotipo che l’abbia accusato di essere vicina a Putin prima e a Trump poi. La deputata ha voluto chiarire con decisione la posizione del Movimento riguardo alla guerra in Ucraina e alle politiche internazionali, rilanciando una critica severa alla “partito trasversale della guerra” che, a suo dire, ha fallito nel suo approccio al conflitto.

“Durante la campagna elettorale ho sempre detto chiaramente che avrei votato per Kamala Harris, non per Trump, e critico ogni giorno le sue posizioni su Gaza, sui dazi e sulla follia della corsa al riarmo”, ha affermato Appendino, ribadendo che le sue posizioni sono chiare e distanti dalle visioni delle forze politiche che hanno sostenuto l’escalation militare nel conflitto ucraino.

Il Movimento 5 Stelle contro l’escalation militare

Secondo Appendino, il Movimento 5 Stelle è “l’unico” a opporsi al cosiddetto “partito trasversale della guerra” che, per tre anni, ha sostenuto l’idea che l’escalation militare e l’invio costante di armi fosse la soluzione al conflitto con la Russia. La vicepresidente ha sollevato una critica pungente alle forze politiche italiane che, a suo parere, hanno anteposto gli interessi bellici a quelli delle persone, sacrificando le opportunità di una soluzione diplomatica.

“Il partito della guerra non ha solo fallito nel trovare una soluzione diplomatica, ma ha anche messo in discussione l’integrità delle istituzioni europee. Ora, invece di accusare noi, dovrebbero chiedere scusa per aver promosso questa folle corsa al riarmo che ci ha portato alla situazione attuale”, ha dichiarato Appendino, esprimendo delusione per le scelte fatte dal governo e da alcuni settori dell’opposizione.

La critica al PNRR bellico

L’ex sindaca di Torino ha poi rivolto un’accusa grave alla politica italiana, puntando il dito contro l’orientamento del governo Meloni e di parte dell’opposizione che sembrerebbero puntare a un “PNRR non per investire in scuola e sanità, ma per riempirsi di armi”. Secondo Appendino, l’Italia avrebbe bisogno di investire in politiche sociali e infrastrutturali, ma si troverebbe invece a subire le conseguenze di una politica estera centrata sull’acquisto di armamenti, con un impatto devastante sul benessere del paese.

In questo contesto, il Movimento 5 Stelle rivendica con orgoglio la propria posizione di alternativa a una visione bellicista che, secondo Appendino, ha spinto l’Europa e l’Italia in una direzione pericolosa e divisiva.

Un appello alla riflessione

La vicepresidente M5S ha concluso il suo intervento con un appello alla riflessione, invitando gli altri attori politici a guardare con maggiore lucidità alla realtà delle scelte fatte negli ultimi anni. “Il partito trasversale della guerra dovrebbe riconoscere l’errore di un’intera strategia e fermarsi prima che sia troppo tardi”, ha concluso Appendino, sottolineando la necessità di una politica estera italiana più equilibrata, mirata a proteggere la pace e i diritti dei cittadini, piuttosto che alimentare ulteriormente un conflitto che ha già causato enormi sofferenze.

Con queste parole, Appendino riafferma la posizione del Movimento 5 Stelle come unica forza politica realmente contraria alla logica della guerra, cercando di aprire un nuovo dibattito su come l’Italia e l’Europa possano affrontare le sfide internazionali con una visione più pacifica e diplomatica.

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