5 Ottobre 2026, lunedì
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Amore Ferito dall’Odio: Aggressione a Roma contro una Coppia di Sposi Gay

Violenza inaudita alla stazione Piramide: pugni e coltello contro due sposi appena uniti civilmente. Il sindaco Gualtieri condanna l’odio e si schiera al fianco delle vittime.

Un giorno che avrebbe dovuto essere ricordato per la gioia e l’amore si è trasformato in un incubo segnato dalla violenza e dall’intolleranza. È accaduto a Roma, dove una coppia di sposi gay è stata brutalmente aggredita alla stazione della metropolitana Piramide, poche ore dopo aver celebrato la loro unione civile in Campidoglio.

Indossavano ancora gli abiti da cerimonia quando, all’improvviso, si sono ritrovati bersaglio di un vile attacco. Prima le urla cariche di insulti omofobi, poi i pugni e infine la minaccia di un coltello. Un’escalation di violenza che ha lasciato i neo-sposi feriti non solo nel corpo, ma anche nell’anima. Dopo l’aggressione, la coppia si è recata al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie e successivamente ha sporto denuncia alle autorità.

L’episodio, avvenuto a fine gennaio, ha suscitato profonda indignazione. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e la presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, hanno incontrato le vittime per esprimere la loro vicinanza e solidarietà. “Roma è e deve restare una città aperta e inclusiva. Non c’è spazio per l’odio e la violenza”, ha dichiarato Gualtieri, condannando fermamente l’aggressione.

Il caso ha riacceso il dibattito sulla necessità di rafforzare le misure contro i crimini d’odio e tutelare i diritti delle persone LGBTQ+. “Non possiamo permettere che l’amore diventi bersaglio dell’intolleranza. Serve una risposta ferma da parte delle istituzioni e della società civile”, ha aggiunto Bonaccorsi.

Intanto, le indagini sono in corso per individuare i responsabili di questo gesto spregevole, mentre associazioni e cittadini si mobilitano per manifestare il loro sostegno alla coppia e ribadire che Roma non tollera l’odio.

Un’aggressione che lascia il segno, ma che rafforza anche la consapevolezza che la battaglia per i diritti civili è tutt’altro che conclusa. L’amore non deve mai avere paura.

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