La storia si è conclusa con un sospiro di sollievo: Michele D’Alessio e Rossella Del Console, la coppia di influencer noti sui social con il nome di Vangolden, sono stati ritrovati illesi dopo essere scomparsi durante il loro viaggio sui monti del Friuli-Venezia Giulia. I due, originari di Bari, viaggiavano a bordo di un van camperizzato con il loro Golden Retriever, Mia, quando sono spariti nel nulla a partire da lunedì 17 febbraio.
A lanciare l’allarme era stata la famiglia della coppia, che aveva subito diffuso un appello sui social e in gruppi locali di appassionati di montagna, indicando come ultima posizione nota una zona tra Pordenone e Belluno, nei pressi di Claut. “I cellulari erano irraggiungibili, nessuna traccia da lunedì a mezzogiorno”, aveva dichiarato il fratello di Michele, Davide D’Alessio, preoccupato per l’assenza di aggiornamenti sui loro profili social e la sospetta interruzione delle comunicazioni.
La notizia che più inquietava i familiari era proprio quella della completa mancanza di segnalazioni sui social. La coppia, che da tempo condivideva con i suoi follower le tappe di un giro del mondo in camper, non aveva pubblicato nulla da lunedì, alimentando i timori che qualcosa fosse andato storto. Un’ulteriore segnalazione li aveva posizionati sulla strada che scende da Nevegàl verso Ponte nelle Alpi, ma la situazione sembrava farsi sempre più complessa.
Il sindaco di Claut, Gionata Sturam, ha annunciato con grande soddisfazione il ritrovamento della coppia in una conferenza stampa. “I due ragazzi sono stati rintracciati illesi dal Soccorso Alpino in Val Settimana. Erano semplicemente impossibilitati a utilizzare i loro telefoni, poiché non c’era copertura telefonica nella zona”, ha spiegato. La località in cui si trovavano, nota per la sua bellezza paesaggistica, è infatti priva di segnale, un dettaglio che aveva contribuito alla scomparsa apparente dei due influencer.
Secondo il sindaco, il van dei due viaggiatori era stato individuato all’ingresso della Val Settimana, un’area turistica priva di connessione telefonica. Una cittadina della zona, che li aveva incontrati lungo la strada, ha fornito la segnalazione che ha permesso al Soccorso Alpino di localizzarli rapidamente. “Una volta avuta la segnalazione, la stazione locale del Soccorso Alpino è intervenuta prontamente, ritrovandoli in pochi minuti”, ha precisato il sindaco, aggiungendo che il fratello di Michele era stato subito informato della buona notizia.
La storia del ritrovamento si è trasformata in una vera e propria saga emozionante, che ha coinvolto non solo la famiglia, ma anche la comunità locale e i follower degli influencer, che seguivano i loro viaggi virtuali. Michele e Rossella, infatti, erano diventati ben noti grazie ai loro racconti di viaggio sul profilo Instagram e YouTube Vangolden, dove documentavano la loro avventura in camper, insieme al loro inseparabile cane Mia, di 4 anni.
Unione e passione per il viaggio sono il motore del loro progetto di vita. Michele e Rossella, sposati dal 2021, avevano deciso di intraprendere un’avventura senza precedenti: un giro del mondo in van, documentando ogni tappa sui social. La loro scomparsa aveva creato un forte allarme tra i loro follower e tra gli appassionati di viaggi in camper, preoccupati per la loro sicurezza.
Il fratello di Michele, Davide, aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri di Trieste, sperando in un rapido intervento delle autorità. “Ci insospettisce che non abbiano più postato nulla”, aveva sottolineato Davide, confermando che le ultime tracce della coppia risalivano a un incontro con un gommista di Sedico.
Fortunatamente, la vicenda si è conclusa con il ritorno a casa dei due influencer, che hanno potuto rassicurare amici e familiari. “Siamo felici e sollevati. È stato un momento di grande paura, ma siamo sani e salvi. Grazie a tutti per il supporto”, hanno dichiarato Michele e Rossella, appena ritrovati.
Il caso ha suscitato una riflessione sul tema della sicurezza durante i viaggi in luoghi remoti, soprattutto quando si è privi di copertura telefonica. Un promemoria sulla necessità di avere sempre un piano di emergenza e di non sottovalutare le zone prive di segnale, per evitare che un’avventura si trasformi in una preoccupazione.
