Il 2024 segna un anno da record per il recupero delle risorse fiscali: ben 33,4 miliardi di euro sono confluiti nelle casse dello Stato, con un incremento di 2 miliardi rispetto al 2023. A rivelarlo è il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, che ha sottolineato come questo risultato rappresenti il valore più alto mai registrato nella storia del fisco italiano.
Di questa somma, quasi l’80% proviene dal contrasto all’evasione fiscale, una delle principali sfide dell’amministrazione finanziaria. “Si tratta di un traguardo straordinario – ha dichiarato Carbone – che dimostra l’efficacia delle strategie adottate per combattere l’evasione e garantire maggiore equità nel sistema tributario”. Il restante 20% deriva invece dal recupero di altre irregolarità fiscali e contributive.
A questi numeri si aggiungono ulteriori 7 miliardi di euro recuperati da altri enti, tra cui l’INPS e i Comuni, rafforzando così il bilancio complessivo delle operazioni di riscossione e controllo. Questo trend positivo conferma il potenziamento delle attività di verifica e l’adozione di strumenti più avanzati di accertamento, che stanno progressivamente riducendo gli spazi di manovra per chi tenta di sottrarsi agli obblighi fiscali.
Il dato record del 2024 rappresenta un segnale chiaro dell’efficacia delle misure messe in campo e della crescente attenzione verso un fisco più giusto ed efficiente, capace di recuperare risorse fondamentali per il funzionamento dello Stato e per il finanziamento dei servizi pubblici.
