1 Giugno 2026, lunedì
HomeItaliaPoliticaStellantis: Investimenti negli USA, dimissione in Italia. Appendino (M5S): “Elkann chiarisca e...

Stellantis: Investimenti negli USA, dimissione in Italia. Appendino (M5S): “Elkann chiarisca e il Governo intervenga”

La Vicepresidente del M5S denuncia il disimpegno di Stellantis in Italia e chiede azioni concrete per tutelare i lavoratori

Torino – “Abbiamo ascoltato con attenzione l’annuncio di investimenti miliardari da parte del Presidente John Elkann. Per un momento, i lavoratori italiani hanno sperato in una svolta per il settore automobilistico nel nostro Paese. Purtroppo, l’illusione è durata poco: questi investimenti saranno destinati agli Stati Uniti. Un’amara delusione per chi, da anni, attende segnali di rilancio per il comparto italiano.” Così Chiara Appendino, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, interviene nel dibattito sulla crisi dell’automotive durante il Consiglio Regionale del Piemonte aperto sull’argomento.

“Mentre oltreoceano si annunciano nuovi piani di sviluppo, in Italia prosegue un processo di dismissione mascherato da riorganizzazione: trasferimenti all’estero, licenziamenti, incentivi alle uscite anticipate, tavoli di crisi e il ricorso sempre più massiccio agli ammortizzatori sociali. La situazione è ormai insostenibile e serve un cambio di rotta chiaro e deciso. Abbiamo richiesto con forza la presenza di Elkann in Parlamento: quando verrà, nel mese di marzo, dovrà fornire risposte precise al Paese. L’Italia ha dato moltissimo a questa azienda e ora merita un piano industriale serio, garanzie concrete per i lavoratori e un impegno tangibile per mantenere la produzione nel nostro territorio” ha proseguito Appendino.

Ma la crisi dell’automotive non riguarda solo Stellantis: Appendino punta il dito anche contro il Governo per la mancata tutela dei lavoratori in cassa integrazione. “Da tempo il Movimento 5 Stelle chiede alla Regione Piemonte e al Governo di intervenire per tutelare chi sta subendo le conseguenze della crisi del settore. Solo ora vediamo un primo segnale: la Regione ha accolto la nostra proposta, presentata in passato dalla consigliera Disabato e sostenuta dai sindacati, di destinare risorse per integrare gli stipendi dei cassintegrati dell’automotive. Ma questo passo arriva dopo mesi di attese e sofferenze per i lavoratori. C’era davvero bisogno di un Consiglio aperto per sbloccare la situazione? Non bastava ascoltare la voce di chi sta vivendo questo dramma sulla propria pelle?”

Infine, un appello diretto al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Presidente Cirio, si unisca a noi in questa battaglia. Prenda il telefono, chiami la Presidente Meloni e le spieghi che qui, in Piemonte, avete fatto ciò che il suo Governo si è rifiutato di fare durante la discussione sulla legge di Bilancio. Il mio emendamento per sostenere il reddito dei cassintegrati di tutti i settori è stato bocciato, ma questa lotta non si ferma. L’Italia non può permettersi di perdere un settore strategico come l’automotive, e noi continueremo a chiedere azioni concrete per difendere il futuro dei lavoratori e dell’industria nazionale.”

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti