20 Aprile 2026, lunedì
HomeSalute & BellezzaInfluenza 2025: Il Picco è Passato, ma la Pressione sugli Ospedali Resta...

Influenza 2025: Il Picco è Passato, ma la Pressione sugli Ospedali Resta Alta

Diminuiscono i contagi, ma l'incidenza rimane elevata. Boom di polmoniti tra anziani e bambini sotto i 5 anni. Medici in allerta per la co-circolazione di virus respiratori.

A cura di Teresa Ombra

L’epidemia influenzale del 2025 sembra aver finalmente raggiunto il suo apice, con i casi in calo rispetto alla settimana precedente. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il numero di contagi è sceso da 1.021.000 a 973.000, segnando un primo segnale di rallentamento della diffusione del virus. Tuttavia, l’incidenza resta elevata, con circa un milione di italiani colpiti solo nell’ultima settimana. Sebbene i numeri rimangano alti, si registra una riduzione rispetto alla stagione precedente, quando più di 14 milioni di persone furono costrette a letto dai virus respiratori.

L’influenza di quest’anno si è distinta per la sua aggressività, con sintomi più persistenti del solito e un’elevata incidenza di complicanze. In particolare, si segnala un incremento dei casi di polmonite, soprattutto tra le persone più vulnerabili come anziani e soggetti con patologie preesistenti. Questa situazione sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie, già sotto forte pressione per l’afflusso di pazienti nei pronto soccorso.

Persino il Papa ha sofferto di una bronchite in questi giorni, a testimonianza di quanto il virus colpisca indiscriminatamente. Nonostante il calo dei contagi, il rischio di complicanze respiratorie rimane elevato. Gli esperti avvertono che la co-circolazione di diversi virus, tra cui il Virus Respiratorio Sinciziale, il SARS-CoV-2 e il Rhinovirus, sta aggravando il quadro clinico, soprattutto per i bambini sotto i 5 anni e gli anziani.

I pronto soccorso delle grandi città sono al collasso: i pazienti con complicanze influenzali, una volta stabilizzati, spesso rimangono bloccati in attesa di un posto libero in altri reparti ospedalieri. Questa problematica, nota come “boarding”, sta generando ritardi a catena e causando disagi sia ai pazienti che al personale medico. Alcune ambulanze sono addirittura costrette a sostare a lungo fuori dagli ospedali per mancanza di letti disponibili.

L’allarme è stato lanciato da Roberto Parrella, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), che evidenzia come la presenza simultanea di vari virus respiratori aumenti il rischio di complicanze gravi. Lorenzo Palleschi, presidente della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), conferma l’impennata dei casi di polmonite e la crescente necessità di ricoveri ospedalieri.

La fascia d’età più colpita resta quella dei bambini sotto i cinque anni, con un’incidenza di 43,6 casi ogni mille assistiti, un valore nettamente superiore a quello registrato nelle altre categorie di popolazione. Mentre tra gli adulti e gli anziani si osserva un lieve calo dei contagi, i più piccoli continuano a essere la categoria più vulnerabile.

In questo scenario, gli esperti raccomandano ai genitori di monitorare attentamente i sintomi influenzali nei bambini e di rivolgersi tempestivamente al medico in caso di segnali di difficoltà respiratoria. Le istituzioni sanitarie invitano inoltre la popolazione a mantenere alta l’attenzione, seguendo le linee guida di prevenzione: dall’uso della mascherina nei luoghi affollati al rispetto delle norme igieniche per ridurre il rischio di contagio.

Sebbene i dati facciano sperare che il picco influenzale sia stato superato, la guardia resta alta per le complicanze, in particolare le polmoniti, che potrebbero continuare a mettere a dura prova il sistema sanitario. La situazione rimane in evoluzione, e la capacità degli ospedali di gestire un’eventuale nuova ondata dipenderà dall’efficacia delle politiche sanitarie e dalle risorse disponibili nei prossimi mesi.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti