5 Ottobre 2026, lunedì
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Milano, babysitter scomparsa: compagno accusato di omicidio e soppressione di cadavere

La misteriosa scomparsa di Jhoanna Nataly Quintanilla Valle getta ombre sul compagno, Pablo Gonzalez Rivas, ora indagato per omicidio volontario aggravato. Nuovi sviluppi e prove confermano il suo coinvolgimento.

La scomparsa di Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, una babysitter di 40 anni di origini salvadoregne, avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 gennaio a Milano, ha preso una piega drammatica. A distanza di settimane dalla sua denuncia, il compagno della donna, Pablo Gonzalez Rivas, 48 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario aggravato e soppressione di cadavere.

L’uomo aveva inizialmente riferito alle forze dell’ordine che la sua compagna si sarebbe allontanata volontariamente da casa, ma solo una settimana dopo la sua misteriosa scomparsa. La versione di Gonzalez Rivas, tuttavia, ha sollevato dubbi fin da subito. Le indagini hanno rivelato prove contrastanti che hanno spinto gli inquirenti ad aprire un fascicolo e ad eseguire un interrogatorio nei confronti del 48enne.

La svolta è arrivata grazie alle telecamere di sorveglianza posizionate nei pressi dell’abitazione di zona Bicocca, in cui la coppia viveva. Le immagini hanno smentito la versione del compagno, mostrando che la donna non ha mai lasciato la casa quella notte. Inoltre, il telefono cellulare di Jhoanna Nataly è stato trovato spento da quel momento, senza alcuna operazione su di esso, né movimenti nei suoi conti bancari.

Le testimonianze delle amiche di Jhoanna hanno fatto emergere un altro dettaglio preoccupante: la donna, negli ultimi giorni prima della sua scomparsa, appariva visibilmente turbata, come confermato dalla sua datrice di lavoro. Anche il racconto del compagno risulta anomalo e pieno di incongruenze. Gonzalez Rivas, infatti, ha affermato che quella notte si sarebbe addormentato sul divano e che la sua compagna sarebbe uscita senza che lui se ne accorgesse, portandosi via un trolley. Una versione che non ha convinto gli investigatori, soprattutto in considerazione dell’assenza di tracce della donna all’esterno della casa e del suo comportamento abituale.

Nei giorni successivi alla scomparsa, l’indagato ha rilasciato dichiarazioni pubbliche nei media, sostenendo che non avrebbe mai fatto del male alla compagna, ma anche che lei, negli ultimi tempi, era triste e aveva “pensieri di morte”. Questi dettagli, tuttavia, sembrano ora ricondurre il caso verso una direzione ancora più inquietante. La mancanza di prove che giustifichino l’allontanamento volontario della donna e l’isolamento totale della sua vita quotidiana da quel momento, fanno sospettare che dietro la sua scomparsa si celi un omicidio.

Le indagini sono ancora in corso, ma gli inquirenti sembrano sempre più convinti che la tragedia che ha coinvolto Jhoanna Nataly Quintanilla Valle sia il frutto di una dinamica tragica legata al compagno, la cui posizione appare ora sempre più compromessa. Il caso di questa giovane donna scomparsa si arricchisce quindi di nuovi inquietanti sviluppi, mentre la comunità di Milano attende che la verità venga finalmente a galla.

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