5 Ottobre 2026, lunedì
HomeItaliaCronacaCorruzione e truffa nell'ospedale di Molfetta: dirigente medico arrestato

Corruzione e truffa nell’ospedale di Molfetta: dirigente medico arrestato

Un medico della ASL di Bari finisce in manette per corruzione, concussione e truffa aggravata. Gestiva un sistema illegale per far saltare le lunghe attese, a danno della sanità pubblica e dei pazienti.

Un dirigente medico in servizio presso l’ospedale di Molfetta (BA) è stato arrestato questa mattina in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani. L’accusa nei suoi confronti è grave: corruzione, concussione, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’operazione, coordinata dalla Procura di Trani, ha visto l’intervento dei Carabinieri del N.A.S. di Bari, che hanno condotto le indagini, facendo luce su un sistema di illeciti che sfruttava la posizione di potere del medico per guadagni personali.

Le indagini, svolte su un arco temporale compreso tra luglio e novembre 2024, hanno rivelato un meccanismo ben strutturato di gestione privatistica del servizio sanitario pubblico. Secondo gli inquirenti, il medico avrebbe messo in atto un sistema parallelo per accelerare l’accesso dei pazienti a visite ed esami, a fronte di compensi in nero. Questi pazienti, costretti a pagare somme che andavano dai 50 ai 100 euro, eludevano così le lunghe liste di attesa, mentre il medico incassava soldi in modo illegale.

Non si trattava solo di cittadini comuni, ma anche di “pazienti privilegiati”, come colleghi e amici, che riuscivano a ricevere visite ed esami immediati grazie all’influenza del medico, che li accolglieva durante l’orario di servizio utilizzando le risorse dell’ospedale. L’illegalità del sistema si estendeva così alla possibilità di trattamenti preferenziali, con prestazioni sanitarie fornite fuori dalle regole, a danno di chi, invece, doveva seguire il normale iter di prenotazione.

Le indagini hanno anche svelato tentativi di ostacolare il lavoro degli investigatori. Dopo aver appreso di essere sotto inchiesta, il medico avrebbe cercato di manipolare le dichiarazioni di alcuni pazienti, suggerendo loro le risposte da fornire ai carabinieri, nel tentativo di inquinare le prove e coprire le proprie tracce.

La vicenda ha sollevato un grave allarme sull’abuso di potere all’interno di un presidio ospedaliero pubblico, dove un medico, approfittando del suo ruolo, ha messo in piedi un vero e proprio racket a danno dell’erario e dei pazienti. Le accuse a carico del dirigente medico sono gravi e ora si attende l’evolversi delle indagini, con l’indagato che dovrà rispondere delle sue azioni in sede giudiziaria, in un processo che promette di fare chiarezza su uno degli episodi di corruzione più inquietanti nell’ambito della sanità pubblica.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti