28 Luglio 2026, martedì
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Italia, Pil fermo a fine 2024 ma occupazione in lieve crescita: il punto sui dati Istat

L’economia italiana chiude il 2024 con una crescita modesta e un mercato del lavoro in evoluzione

Il 2024 si chiude con un Pil italiano stagnante nell’ultimo trimestre e un incremento complessivo annuo dello 0,5%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Mentre la crescita economica mostra segnali di rallentamento, il mercato del lavoro registra una dinamica complessa, con un aumento degli occupati su base annua ma anche una crescita del tasso di disoccupazione.

Pil stabile, crescita annuale contenuta

Nel quarto trimestre del 2024, il prodotto interno lordo italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto ai tre mesi precedenti, segnando comunque un aumento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Su base annua, la crescita del Pil si attesta allo 0,5%, un valore che tiene conto di quattro giornate lavorative in più rispetto all’anno precedente.

Questi dati confermano un andamento economico meno brillante rispetto alle previsioni del governo, che nel documento di settembre aveva stimato una crescita grezza dell’1%.

Mercato del lavoro: occupazione stabile, disoccupazione in aumento

Se da un lato l’occupazione mostra segnali di tenuta, dall’altro aumentano le persone in cerca di lavoro. A dicembre 2024, il numero di occupati è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente, con una leggera riduzione del tasso di occupazione al 62,3% (-0,1 punti percentuali). Il totale degli occupati in Italia si attesta a 24 milioni e 65mila unità.

L’Istat evidenzia una crescita dell’occupazione tra gli uomini, i lavoratori con contratti a tempo indeterminato e la fascia d’età tra i 35 e i 49 anni, mentre si registra un calo tra le donne, i dipendenti a termine, gli autonomi e i giovani sotto i 25 anni.

Parallelamente, il numero di persone in cerca di lavoro è aumentato del 5,8% (+88mila unità) coinvolgendo sia uomini che donne e tutte le fasce d’età, ad eccezione dei 15-24enni. Questo ha portato il tasso di disoccupazione generale al 6,2% (+0,3 punti percentuali), mentre quello giovanile è sceso lievemente al 19,4% (-0,1 punti percentuali).

Dinamiche trimestrali e confronto annuale

Analizzando il trimestre ottobre-dicembre 2024 rispetto a quello precedente, si registra un lieve incremento del numero di occupati dello 0,1% (+27mila unità). Tuttavia, questo aumento è accompagnato da una riduzione del numero di persone in cerca di lavoro (-3,7%, pari a -58mila unità) e da una crescita degli inattivi (+0,5%, pari a +59mila unità).

Il confronto su base annua mostra un incremento dell’occupazione dell’1,2% (+274mila unità), con una crescita concentrata tra uomini e donne dai 35 anni in su, mentre la fascia 15-34 anni ha registrato una diminuzione. Il tasso di occupazione è aumentato di 0,3 punti percentuali rispetto a dicembre 2023.

D’altra parte, il numero di persone in cerca di lavoro è diminuito dell’11,8% (-213mila unità) rispetto a un anno prima, mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono cresciuti dell’1,4% (+167mila unità), segnalando un parziale disimpegno dal mercato del lavoro.

Uno scenario di crescita fragile

I dati Istat evidenziano un quadro economico e occupazionale fatto di luci e ombre. Se da un lato l’occupazione ha tenuto nel corso dell’anno, dall’altro l’aumento del tasso di disoccupazione e il rallentamento del Pil segnalano la necessità di nuove strategie per sostenere la crescita economica e favorire l’inserimento lavorativo, in particolare delle fasce più giovani. Il 2025 si apre dunque con una sfida complessa per il mercato del lavoro e per la ripresa economica del Paese.

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