A cura di Davide Nicoletti
In Veneto è scattato un allarme sanitario dopo la diffusione di una sostanza pericolosa venduta online e propagandata da gruppi no-vax come “soluzione miracolosa” contro il vaccino anti-Covid e altre malattie gravi. Il prodotto in questione contiene clorito di sodio al 28% ed è presentato dai promotori come un disinfettante capace di eliminare presunti effetti nocivi del vaccino e curare patologie come Hiv, tubercolosi, malaria, epatite e persino il cancro. Tuttavia, le autorità sanitarie avvertono che si tratta di un composto estremamente pericoloso, utilizzato nell’industria come agente sbiancante e altamente tossico per l’organismo umano.
Il Centro antiveleni ha lanciato l’allarme, sottolineando la pericolosità della sostanza, già oggetto di avvisi sanitari nel 2019. La Regione Veneto ha avviato un piano di monitoraggio per contrastarne la diffusione, dal momento che il prodotto è facilmente reperibile online su piattaforme collegate all’organizzazione “Genesi II Chiesa della Salute e Guarigione”, un gruppo che promuove metodi pseudoscientifici di guarigione.
Secondo le indicazioni diffuse dai venditori, la sostanza deve essere miscelata con acido citrico o cloridrico (ad esempio succo di limone o aceto) per generare biossido di cloro, un composto altamente tossico. Le modalità di assunzione suggerite comprendono ingestione, applicazione cutanea, instillazione auricolare o persino somministrazione tramite clistere, aumentando così il rischio di intossicazioni gravi.
Gli esperti sanitari evidenziano che le dosi consigliate dai promotori del prodotto superano di oltre 86 volte la soglia di sicurezza stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tra gli effetti collaterali più comuni si segnalano irritazione delle mucose, stress ossidativo cellulare, problemi gastrointestinali, dolore addominale, emolisi, insufficienza renale acuta e metaemoglobinemia, una grave condizione che compromette il trasporto dell’ossigeno nel sangue. In alcuni casi, l’assunzione della sostanza può risultare fatale.
Il Ministero della Salute aveva già lanciato un avviso nel 2019 sui pericoli di questo prodotto, noto anche con nomi alternativi come “Supplemento Minerale Miracoloso”, “Soluzione di biossido di cloro” o “Soluzione di purificazione dell’acqua”. Il composto ha origine negli Stati Uniti, dove Mark Grenon e i suoi figli Jonathan, Joseph e Jordan hanno promosso la sostanza sotto il marchio “Miracle Mineral Solution” (MMS). La famiglia Grenon è stata successivamente condannata dalla corte distrettuale di Miami per la diffusione del prodotto, che veniva spacciato come cura per numerose malattie senza alcuna base scientifica.
Nel 2020, Mark Grenon fece scalpore per aver suggerito all’allora presidente Donald Trump l’uso di iniezioni di disinfettante contro il Covid-19, una proposta che suscitò indignazione nella comunità scientifica.
L’infettivologo Matteo Bassetti ha espresso forte preoccupazione per la diffusione della sostanza, commentando sui social: “È in vendita online una ‘pozione anti-vaccini’ a base di clorito di sodio, un candeggiante industriale. Questa sostanza può causare danni gravissimi a mucose, cellule e reni. Nel mondo no-vax la chiamano ‘soluzione minerale miracolosa’, un nome che dovrebbe già far riflettere, visto che promette di curare qualsiasi malattia, dal cancro all’autismo, oltre a eliminare presunti effetti del vaccino. L’imbecillità umana non conosce limiti”.
Le autorità sanitarie invitano la popolazione a non acquistare né assumere questa sostanza e a segnalare eventuali vendite illegali alle autorità competenti. La lotta alla disinformazione e alla pseudoscienza resta una priorità per tutelare la salute pubblica.
