La notizia era nell’aria da tempo, ma adesso ha trovato conferma: Bialetti Industrie, l’azienda che ha rivoluzionato il mondo del caffè con la sua iconica Moka Express, è nel mirino del fondo cinese Nuo Capital. L’accordo, che potrebbe essere formalizzato a breve, consentirebbe non solo di ristrutturare il debito dell’azienda, ma anche di avviare un rilancio che punta a far tornare Bialetti protagonista nel panorama globale.
In borsa, il titolo Bialetti ha reagito positivamente, segnando un incremento del 3,48% alla chiusura delle contrattazioni, dopo aver toccato un +7,4% nella mattinata. L’operazione di fusione e acquisizione (M&A), secondo alcune indiscrezioni, sarebbe già nelle fasi finali di negoziazione. Si prevede che l’intervento del fondo cinese permetterà di sanare i debiti accumulati, che al 30 settembre 2024 ammontano a 91,9 milioni di euro, e di iniettare nuova linfa vitale in un marchio che, pur mantenendo la sua storicità, necessita di una spinta in termini di crescita e innovazione.
Nel dettaglio, i risultati di Bialetti per i primi nove mesi del 2024 sono contrastanti: da un lato, l’azienda ha registrato un incremento dei ricavi del 6,1%, raggiungendo i 104,7 milioni di euro, e ha ottenuto un EBITDA consolidato di 15,3 milioni di euro. Dall’altro, l’indebitamento finanziario netto è aumentato, passando dai 78,9 milioni di euro del 2023 ai 91,9 milioni di euro di quest’anno. Questo divario finanziario rende urgente un intervento che possa ripristinare la solidità economica della società.
A prendere in mano le redini di questa operazione è Nuo Capital, il braccio d’investimento del family office Wwi, fondato dal magnate di Hong Kong Stephen Cheng, noto per la sua passione per le imprese italiane e per l’arte. Nuo Capital ha già esperienza in investimenti in aziende italiane, avendo acquisito marchi di rilievo come Venchi, Bending Spoons, Slowear e Scarpa.
L’obiettivo del fondo è chiaro: rimborsare il debito entro aprile 2025, valorizzare il brand Bialetti e potenziare la sua presenza sui mercati internazionali. La strategia principale per il risanamento è la vendita a un investitore terzo, ma, nel caso in cui non si concretizzasse in tempo, la società dovrà valutare soluzioni alternative, tra cui il rifinanziamento del debito.
Fondata nel 1933 a Omegna, Bialetti è una delle icone del design e della tradizione italiana nel mondo del caffè. La sua Moka Express ha segnato un’epoca, diventando uno strumento simbolo di convivialità e qualità in tutto il mondo. Nel corso degli anni, l’azienda è passata sotto il controllo del gruppo bresciano guidato da Francesco Ranzoni, che attualmente ricopre il ruolo di azionista di riferimento.
Il prossimo futuro di Bialetti dipenderà, quindi, da questa delicata operazione che potrebbe rappresentare un nuovo capitolo per la storica azienda, destinato a rafforzare la sua posizione e a garantirne la continuità nel mercato globale.
