A cura di Daniele Cappa
Modena – Il 23 gennaio si è concluso con grande successo il convegno multidisciplinare “Professionisti uniti per il cambiamento: insieme contro la discriminazione di genere”, presso la sala Civica Redecocca nel pieno centro di Modena.
Evento organizzato dall’Avvocato Eufemia Ferrara, – fondatrice e Presidente dell’associazione Orizzonti Legali.
Il Convegno ha registrato una straordinaria partecipazione, con una platea gremita composta da professionisti, rappresentanti delle istituzioni e cittadini interessati. Tra gli ospiti non è’ mancata la partecipazione del Vicesindaco di Modena, Francesca Maletti che ha sottolineato l’importanza del tema trattato e il ruolo delle istituzioni nel promuovere la parità di genere. Non sono mancati i saluti dal Presidente del Consiglio Notarile di Modena e dalla Federazione Regionale Ingegneri.
I relatori, esperti provenienti da ambiti diversi – giuridico, economico, psicologico , medico e sociale – hanno offerto interventi di altissimo livello, affrontando con competenza e passione i vari aspetti della discriminazione di genere. Tra i temi trattati, l’evoluzione normativa sulla violenza di genere, il gender gap nei redditi e nelle professioni, il ruolo dell’intelligenza artificiale, le difficoltà legate all’immigrazione e il permesso di soggiorno per vittime di violenza domestica.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dell’istruzione come strumento di cambiamento culturale, sottolineando l’importanza di formare le nuove generazioni nel rispetto dell’uguaglianza.
Un approccio multidisciplinare vincente che l’avvocato Eufemia Ferrara propone in ogni convegno da lei organizzato.
La combinazione di prospettive giuridiche, economiche, mediche e sociali ha reso il convegno un appuntamento unico nel suo genere. Ogni intervento ha aggiunto un tassello importante per comprendere meglio le complessità del fenomeno della discriminazione e individuare strumenti concreti per superarla. L’impegno per il cambiamento.
L’avv. Eufemia Ferrara, quale ha sottolineato nel suo intervento: “Questo convegno rappresenta un punto di partenza, non un traguardo. Solo unendo le forze possiamo davvero costruire una società più equa e inclusiva. La grande partecipazione di oggi è un segnale incoraggiante per il futuro.” Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti i relatori, al pubblico e agli organizzatori che hanno reso possibile questo evento. Uno speciale ringraziamento è stato rivolto all’associazione Lead’Her Europe che ha collaborato alla riuscita dell’incontro. L’avvocato Eufemia Ferrara ha già annunciato nuovi appuntamenti e iniziative per continuare a promuovere il dialogo e il cambiamento su temi di così grande rilevanza sociale e giuridica.
Non è mancata la partecipazione accademica in quanto il Magnifico Rettore dell’accademia Universitaria degli studi giuridici europei ha nel suo discorso sottolineato quanto oggi sia importante divulgare e sensibilizzare il tema. Incisivo è stato l’intervento del Prof. Avv. Giuseppe Catapano, Rettore dell’Accademia Auge :
“Siamo cresciuticonidee, trasmesse attraverso tradizioni culturali e norme sociali: le donne fossero più dolci e premurose, mentre gli uomini fossero indipendenti e orientati alla carriera.
Credenze chehanno alimentato stereotipi e leggi discriminatorie che hanno persistito nel tempo.
La discriminazione di genere si manifesta in varie forme, dal sessismo alla discriminazione religiosa. Queste forme di discriminazione creano ostacoli significativi all’accesso alle opportunità e alle risorse, limitando il pieno sviluppo e il benessere della società civile .
discriminazione di genere nello sport si riflette nelle differenze di finanziamenti e sponsorizzazioni tra discipline maschili e femminili, nonché nella sottovalutazione delle performance delle atlete.
discriminazione di genere e’ anche non consentire lo svolgimento di un’attività lavorativa a chi in possesso di qualifica professionale EQF perché non ordinisticamente organizzata .
discriminazione di genere e’ La non tacita equipollenza dei titoli di studio in Europa e nei paesi aderenti al consiglio d’Europa .
la discriminazione di genere è una sfida che coinvolge tutta la società. Uno studio recente svolto da Auge università di cui ho l’onere e l’onore di rappresentare come rettore ,ha dimostrato che garantire pari diritti non solo motiva , ma migliora anche le performance economiche della società civile.
Per contrastare la discriminazione di genere, è essenziale cambiare il modo comune di pensare sulle differenze di genere nell’immaginario sociale collettivo. L’obiettivo non è solo ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro, ma anche promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nelle norme che regolano i ruoli nella società.
La lotta contro la discriminazione di genere richiede un impegno collettivo a livello comunitario e istituzionale. I movimenti per i diritti e per la parità di genere, svolgono un ruolo importante nel sensibilizzare, mobilitare e promuovere il cambiamento sociale.
Tutti insieme c’è la possiamo fare . In primis il mondo associativo con le istanze che rappresentano la voce della base ,
Informano le istituzioni pubbliche e promuovono insieme agli organismi di formazione , università e istituzioni religiose presenti capillarmente nei territori per formare una società civile che vada oltre ogni formalismo di pensiero è lontano da ogni pregiudizio”.

