Il diritto all’aborto, sancito dalla Legge 194 del 22 maggio 1978, ha segnato un traguardo fondamentale nella storia dei diritti delle donne in Italia. Con questa legge, infatti, le donne italiane hanno conquistato la libertà di decidere del proprio corpo e della propria vita, ponendo fine a decenni di clandestinità, morti evitabili e discriminazioni. Una vittoria sociale, politica e sanitaria che, però, oggi rischia di essere messa in discussione come mai prima d’ora.
La minaccia arriva da forze politiche e istituzioni che, sotto diverse forme, mirano a restringere l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza e a mettere in dubbio la validità della legge. Il recente raddoppio degli stanziamenti per il Fondo vita nascente da parte della Regione Piemonte, governata dal centrodestra, ne è un chiaro esempio. Nel 2023, infatti, sono stati destinati ben un milione di euro alle associazioni antiabortiste, un finanziamento che non solo mina il diritto all’aborto, ma favorisce la diffusione di ideologie retrograde e dannose per la salute delle donne.
Non è solo una questione locale: a livello nazionale, il Governo ha scelto di finanziare tali organizzazioni con i fondi del Pnrr, nonostante il parere contrario dell’Unione Europea. Questo scenario evidenzia la crescente pressione sui diritti acquisiti dalle donne e la necessità di una reazione forte e unita.
Per rispondere a questa emergenza, sabato 25 gennaio 2025 alle ore 16:30, a Grugliasco, si terrà un evento cruciale per la difesa della Legge 194. L’incontro si svolgerà presso il Palavillage (Viale Lucio Battisti, 10) e vedrà la partecipazione di personalità di spicco che si battono quotidianamente per i diritti delle donne. Tra gli interventi, quello delle senatrici Elisa Pirro e Alessandra Maiorino del Movimento 5 Stelle, della consigliera regionale Sarah Disabato, di Carla Quaglino, co-presidente della Casa delle Donne di Torino, e di Paola Angela Stringa, avvocato civilista della Cellula Coscioni di Torino. Ad arricchire il dibattito, la testimonianza della ginecologa Tullia Todros, già docente all’Università di Torino, che affronterà le implicazioni medico-scientifiche legate all’aborto sicuro. L’incontro sarà moderato da Susy Matrisciano del Comitato rapporti territoriali M5S.
Oggi, più che mai, è fondamentale far sentire la nostra voce e difendere una conquista che, purtroppo, è sempre più minacciata. La Legge 194 non è solo una legge sull’aborto, ma è un simbolo della libertà di autodeterminazione delle donne. Eppure, la battaglia per la sua tutela non è vinta: oltre a finanziare le organizzazioni antiabortiste, la politica regionale e nazionale sta cercando di introdurre nuovi ostacoli burocratici e logistici all’accesso all’aborto, creando un clima di incertezze e difficoltà per le donne.
Per questo motivo, durante l’evento, sarà possibile firmare la petizione My voice, my choice, lanciata da oltre 200 associazioni in tutta Europa. L’iniziativa chiede alla Commissione Europea di stanziare fondi per garantire l’accesso a un aborto sicuro e legale in tutti gli Stati membri dell’Unione. Un appello per un diritto che non può più essere dato per scontato e che deve essere tutelato a livello internazionale.
Quella di sabato 25 gennaio non è solo una manifestazione, ma un momento di impegno collettivo per fermare ogni passo indietro sui diritti delle donne e garantire che la Legge 194 continui a proteggere tutte le donne italiane, senza eccezioni. Non lasciamo che l’Italia torni indietro: difendiamo insieme la Legge 194, difendiamo il nostro diritto di scelta.
