5 Ottobre 2026, lunedì
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Trump blocca 300 miliardi per le infrastrutture verdi: addio al Green Deal?

La Casa Bianca ordina l'immediata sospensione dei fondi destinati al piano per le infrastrutture sostenibili varato dall'amministrazione Biden.

Con una mossa che rischia di segnare una svolta significativa per le politiche ambientali degli Stati Uniti, l’ex presidente Donald Trump ha deciso di sospendere oltre 300 miliardi di dollari destinati alle infrastrutture verdi. Tali fondi, stanziati dall’amministrazione Biden nell’ambito del Green Deal americano, avevano l’obiettivo di accelerare la transizione verso un’economia sostenibile, incentivando progetti legati all’energia rinnovabile, alla modernizzazione della rete elettrica e alla resilienza climatica.

La decisione è stata formalizzata in una disposizione della Casa Bianca, che ordina a tutte le agenzie governative di “interrompere immediatamente” l’utilizzo dei fondi già assegnati. Secondo quanto dichiarato, la motivazione principale risiederebbe nella necessità di “rivalutare l’efficacia e la destinazione degli investimenti pubblici”, con l’intento di “ridurre sprechi e concentrare le risorse su iniziative che realmente favoriscano la crescita economica.”

Le implicazioni del blocco

La sospensione colpisce al cuore molteplici progetti infrastrutturali in fase di avvio, lasciando città, stati e imprese in un limbo. Tra i settori più colpiti si annoverano quello delle energie rinnovabili, delle reti di trasporto a basse emissioni e della costruzione di edifici ad alta efficienza energetica.

Gli esperti avvertono che la decisione potrebbe rallentare in modo significativo gli sforzi per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra degli Stati Uniti, indebolendo al contempo la loro leadership globale nella lotta al cambiamento climatico. “Questo blocco rappresenta un passo indietro per l’intero pianeta,” ha commentato Linda Sanchez, portavoce di un importante gruppo ambientalista.

La reazione politica e pubblica

Le reazioni al provvedimento non si sono fatte attendere. I democratici hanno definito la mossa “irresponsabile e miope”, sottolineando come il Green Deal non sia solo una questione ambientale, ma anche un volano economico capace di creare milioni di posti di lavoro nel settore delle energie pulite.

Dall’altro lato, i sostenitori di Trump e parte dell’elettorato conservatore plaudono alla decisione, definendola un’azione necessaria per contrastare quello che vedono come un “eccesso di regolamentazione verde” che danneggerebbe l’economia americana.

Cosa accadrà ora?

Il blocco dei fondi potrebbe portare a scontri legali tra stati e governo federale, nonché a un’ondata di pressioni da parte di aziende e associazioni di categoria per ripristinare i finanziamenti. Tuttavia, la strada sembra incerta: Trump ha ribadito la sua intenzione di rivedere in modo radicale l’intero pacchetto di politiche ambientali approvato durante l’amministrazione precedente.

In un contesto globale sempre più allarmante sul fronte climatico, questa decisione alimenta il dibattito sulla responsabilità degli Stati Uniti come leader mondiale. La domanda ora è se questa battuta d’arresto sarà temporanea o rappresenterà l’inizio di un disimpegno più profondo dalla lotta al cambiamento climatico.

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