A cura di Ella Ayoub
Un boato improvviso squarcia il silenzio della notte. È circa mezzanotte sulla Metaurense, tra Fermignano e Urbania, nei pressi di Ca’ Lagostina. L’Alfa 159 station wagon guidata da Samuele Simoncelli, 48 anni, residente a Urbania, si schianta violentemente contro un cinghiale. L’impatto è devastante, ma per un miracolo Simoncelli e il suo amico, seduto lato passeggero, sono illesi dall’incidente.
La dinamica si rivela in pochi istanti: due cinghiali attraversano improvvisamente la strada, uno viene evitato, ma l’altro, una femmina di grosse dimensioni, viene preso in pieno. Simoncelli racconta: “Sembrava di sbattere contro un muro invisibile. Non ho avuto il tempo di frenare, ho solo cercato di mantenere la macchina in carreggiata. È stato un incubo”.
La strada è buia, senza lampioni, circondata da campi e boschi. Solo grazie ai fari di un’auto che seguiva l’Alfa 159, occupata da marito e moglie, la dinamica dell’incidente viene chiarita. Il conducente dell’auto che seguiva si ferma e spiega: “Avete colpito uno dei due cinghiali che hanno attraversato la strada. L’altro è riuscito a scappare”.
La carcassa dell’animale, ritrovata poco distante nel campo, è caricata sul mezzo del Cras (Centro Recupero Animali Selvatici), intervenuto sul posto dopo essere stato contattato da Simoncelli.
Simoncelli, capocantiere presso la Alustar di Lunano, stava tornando a casa dopo una serata tranquilla passata con un amico: “Guido dal ’95 e non avevo mai avuto incidenti. Viaggiavo a circa 70 km/h, strada dritta, nessuno intorno. Non bevo neanche. È stato come sbattere contro un muro. Non riesco a togliermi dalla testa quel momento”. L’Alfa 159, una serie limitata, è completamente distrutta nella parte anteriore.
Nonostante lo choc, Simoncelli e il passeggero restano miracolosamente illesi. Subito dopo l’incidente, Simoncelli chiama i carabinieri, ma nessuna pattuglia può intervenire per via di altri servizi in corso. Successivamente contatta il carro attrezzi, che trasporta l’auto gravemente danneggiata.
Oltre alla paura, per Simoncelli resta la rabbia per i danni subiti. “Sono un animalista, vedere il cinghiale morto mi ha devastato, ma ora mi ritrovo senza macchina. Uso quell’auto per lavorare ei danni sono enormi. Voglio che qualcuno si assuma la responsabilità e mi risarcisca”. Ha già contattato un avvocato e ha ricevuto dal Cras la documentazione ufficiale sull’accaduto.
Simoncelli non è nuovo a queste situazioni: “Anni fa, sempre con questa macchina, presi una buca a Cagli. Denunciai l’Anas per i 3.700 euro di danni, ma non ho ancora visto un euro di risarcimento”.
