Il 2025 si è aperto con un clima più mite e umido, ma il cambiamento che ci attende è decisamente radicale. A partire da sabato 11 gennaio, il Paese sarà interessato da una brusca discesa delle temperature, con un crollo termico che si prevede fino a 10°C da Nord a Sud. Il freddo polare, originato da una massa di aria artica proveniente dal Bassopiano Sarmatico, si farà sentire in modo deciso a partire da domenica 12 gennaio.
Andrea Garbinato, responsabile della redazione del sito iLMeteo.it, ha confermato che nei prossimi giorni l’Italia subirà un cambiamento meteo drastico. Prima dell’arrivo del gelo, però, continueremo a sperimentare valori termici superiori alla media stagionale, seppur accompagnati da condizioni piovose, soprattutto al Centro-Nord. Nelle prime ore di sabato, sono previsti rovesci e temporali tra la Lombardia orientale e il Triveneto, nonché sul versante tirrenico, dalla Liguria di Levante alla Toscana.
Ma la situazione cambierà già nel corso di venerdì, che sarà una giornata di transizione. La perturbazione atlantica che ha portato il clima mite lascerà il nostro Paese, con il tempo destinato a migliorare. Tuttavia, a partire dalla serata, inizieranno a soffiare i primi venti freddi da nord, tra cui la Bora, il Grecale e il Maestrale, che si intensificheranno, portando raffiche forti e, a tratti, anche burrascose.
Il vero ribaltone meteo arriverà nel weekend, quando il 12 gennaio segnerà l’inizio di un periodo di maltempo estremo. Il freddo russo porterà venti tempestosi e un abbassamento delle temperature fino a 10°C, con valori più bassi al Nord e al Sud, a partire dalle regioni centrali. Si prevedono anche temporali violenti e locali nubifragi, soprattutto tra Calabria e Sicilia, con nevicate a quote collinari, che potrebbero scendere anche fino ai 300-500 metri, in particolare tra Campania e Calabria.
Questa ondata di maltempo continuerà ad interessare il Sud anche lunedì 13 gennaio, con gli ultimi fenomeni estremi previsti per martedì 14. Tuttavia, dalla metà della settimana, le previsioni indicano il ritorno di un potente anticiclone, che riporterà il sole su gran parte del Paese, portando finalmente un po’ di tregua dopo l’ondata di gelo.
Intanto, prepariamoci al grande ribaltone termico che ci attende: la giornata di domenica 12 gennaio, che si preannuncia come una delle più fredde dell’anno, sarà un chiaro segnale del cambiamento climatico in corso. Un ciclone sul Mediterraneo, tra il Tirreno meridionale e lo Ionio, darà una forte spinta al cambiamento delle condizioni meteo, rendendo questo inizio di 2025 particolarmente capriccioso e inaspettato.
