3 Ottobre 2026, sabato
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Sequestro e traffico di droga: blitz dei Carabinieri tra Scicli e Siracusa

Due arresti in seguito a un'operazione che ha smantellato una rete criminale legata a sequestro di persona e spaccio di stupefacenti. Il movente: una vendetta per il furto di droga.

Nella prima mattinata di oggi, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Modica, con il supporto dei reparti investigativi dei comandi provinciali di Ragusa e Siracusa, hanno eseguito due distinti provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti originari e gravitanti nell’area siracusana. Le misure, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Catania, fanno seguito a un’indagine complessa coordinata dalla Procura di Catania e dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che ha portato all’arresto di alcuni membri di un’organizzazione criminale coinvolta nel sequestro di tre giovani a Scicli, avvenuto il 20 giugno dello scorso anno.

L’inchiesta ha rivelato che i sequestri avevano un chiaro movente di vendetta: il furto di 4 chili di hashish del valore di circa 15.000 euro, rubato il 19 giugno 2024 da alcuni degli arrestati. Questi ultimi erano fornitori di droga per giovani spacciatori locali e hanno organizzato i sequestri come ritorsione, con l’obiettivo di recuperare il denaro perso.

Nel corso dell’operazione, che ha coinvolto un gruppo di otto siracusani armati di pistole, uno dei sequestrati è stato liberato grazie all’intervento del GIS (Gruppo Intervento Speciale) dell’Arma dei Carabinieri. La liberazione è avvenuta senza ulteriori conseguenze per il giovane, che si trovava in stato di shock. Durante le fasi del sequestro, uno dei carcerieri è stato arrestato in flagranza di reato, e una pistola in suo possesso è stata sequestrata.

Le indagini, condotte sotto la supervisione della Procura di Catania, sono riuscite a ricostruire nei dettagli la dinamica del sequestro e del successivo traffico di stupefacenti. Il gruppo criminale aveva bloccato e picchiato due giovani sciclitani, uno dei quali minorenne, per ottenere informazioni sul furto di droga. Dopo aver minacciato le vittime con armi da fuoco, i criminali avevano rapito un altro giovane, lo avevano violentemente caricato a bordo di un’auto e trasportato a Siracusa. Durante il tragitto, un cugino del sequestrato aveva cercato di difenderlo, ma era stato ferito da un colpo di pistola alla gamba. In un tentativo disperato di fuggire, il giovane ferito aveva anche cercato di lanciarsi dall’auto, ma era stato colpito nuovamente alla spalla.

Il giovane sequestrato è stato successivamente rinchiuso in un appartamento nel popolare rione Santa Lucia di Siracusa, utilizzato come nascondiglio per il traffico di droga. Le indagini hanno rivelato l’operatività del gruppo nella vendita di stupefacenti, e sono stati acquisiti dati chiave grazie a testimonianze e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza nelle vicinanze dei luoghi coinvolti.

Gli arrestati, accusati di sequestro di persona, traffico di stupefacenti e altri crimini connessi, sono stati condotti presso la casa circondariale di Ragusa e l’Istituto penale per i minorenni di Catania. L’operazione, ancora in fase di sviluppo, ha portato a importanti progressi nella lotta contro il crimine organizzato nella zona, con la possibilità di ulteriori convalide da parte delle autorità giurisdizionali competenti.

Le indagini continueranno per fare luce sulle dinamiche di questo crimine e sull’eventuale coinvolgimento di altre persone nella rete di spaccio e violenza che ha scosso le comunità di Scicli e Siracusa.

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