A cura di Ella Ayoub
Dopo aver accusato un forte malessere lo scorso 1° gennaio, il paziente è stato ricoverato d’urgenza nel reparto di Rianimazione, dove, fortunatamente, le sue condizioni mostrano segnali di lieve miglioramento. Nel frattempo, le autorità sanitarie hanno attivato prontamente le procedure di profilassi per tutti i suoi contatti stretti.
Secondo quanto comunicato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast), sono cinque le persone identificate come contatti diretti del paziente. A loro è stato somministrato un trattamento preventivo con antibiotici. Per i partecipanti al veglione del Colosseo Club, il Dipartimento ha diramato una comunicazione indirizzata a medici di famiglia, guardia medica e pronto soccorso locali, raccomandando una sorveglianza sanitaria attiva fino al 10 gennaio.
La comunicazione ufficiale, firmata dal responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Igiene, Sanità Pubblica e Prevenzione, Augusto Liverani, invita chiunque abbia partecipato alla serata di Capodanno al “Colosseo Club” a monitorare attentamente il proprio stato di salute per dieci giorni dall’ultima esposizione al “caso indice”.
“È importante sottolineare che i casi secondari di meningite da meningococco sono estremamente rari”, ha precisato Liverani. “La quasi totalità delle malattie invasive si manifesta in forma sporadica. Per i contatti non stretti, è sufficiente mantenere un’attenta osservazione e rivolgersi al medico di famiglia in caso di sintomi.”
La meningite da meningococco è una malattia infettiva grave, ma se trattata tempestivamente può migliorare notevolmente le prospettive di recupero. Fortunatamente, al momento, le condizioni del 52enne ricoverato a Pesaro sembrano evolversi in senso positivo.
