La guerra in Ucraina entra nel suo 1.031° giorno. Zelensky annuncia: “L’Unione Europea e gli Stati Uniti possono spingere verso la fine dei combattimenti”. Anche Vladimir Putin si mostra disposto a negoziare, dichiarando di essere pronto a “firmare un accordo di pace con qualsiasi autorità legittima ucraina, persino con Zelensky”. Tuttavia, il presidente russo sottolinea che “le attuali autorità di Kiev non sono legittime” e aggiunge: “Se ci saranno elezioni e un governo legittimo emergerà, parleremo con chiunque, anche con Zelensky”. La risposta di quest’ultimo non si fa attendere: “Putin parla di denazificare l’Ucraina, ma è lui il vero nazista. Vladimir Putin è un folle”. Nel frattempo, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, a conclusione del summit Ue, afferma: “Ho parlato con il presidente americano e sono fiducioso che gli Stati Uniti e l’Europa continueranno a sostenere l’Ucraina, ma con una prospettiva chiara: una pace giusta che tuteli la sovranità dell’Ucraina e ponga fine alle violenze. Per me, è una questione di principio”.
Putin: “Disponibili a negoziare con Zelensky, ma prima devono svolgersi le elezioni in Ucraina” | Scholz: “Ho parlato con Trump, fiducioso nel supporto di Ue e Usa a Kiev”
Il presidente ucraino: "Il leader del Cremlino è folle, un nazista e ha una passione per l'uccisione". Tajani: "Bisogna lavorare per una pausa nei combattimenti". Orban: "Esiste un piano di pace per Kiev, è una scelta tra accettarlo o rifiutarlo".
