6 Ottobre 2026, martedì
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Georgia, il premier Kobakhidze assicura: “L’integrazione nell’UE è una priorità, puntiamo al 2030”

Dopo la recente vittoria elettorale del partito di governo Sogno Georgiano, che ha conquistato il 54,08% dei voti, il primo ministro Irakli Kobakhidze ha ribadito che la principale priorità della Georgia nella politica estera resta l’integrazione nell’Unione Europea, fissando la ‘obiettivo per una piena adesione entro il 2030. Kobakhidze si è detto ottimista riguardo al ripristino di solide relazioni con Bruxelles, nonostante le tensioni recenti. Tuttavia, questa nuova affermazione del governo georgiano avviene in un contesto di forte contestazione: la presidente filo-occidentale Salome Zourabichvili ha accusato il partito di governo di “totale falsificazione” delle elezioni, invitando i sostenitori dell’opposizione a manifestare davanti al parlamento di Tbilisi .

Secondo i risultati preliminari ufficiali, la maggioranza assoluta di Sogno Georgiano ha prevalso, nonostante sondaggi commissionati dai canali televisivi dell’opposizione predicessero un esito favorevole a quattro partiti contrari all’attuale governo. Tra questi, la Coalizione per il Cambiamento ha raccolto il 10,92% dei voti, il Movimento Nazionale Unito il 10,12%, Una Georgia Forte l’8,72% e Per Georgia il 7,76%, tutti sopra la soglia di sbarramento del 5%. Dopo la diffusione dei risultati, i partiti pro-UE hanno accusato il governo di manipolare i dati elettorali, accusa respinta categoricamente dal primo ministro, che ha sostenuto la sicurezza del sistema di voto elettronico.

Nonostante le tensioni interne, Kobakhidze ha confermato che la prima sessione parlamentare si terrà a breve, prevedendo che le attività istituzionali proseguono regolarmente. Intanto, sia l’Unione Europea sia gli Stati Uniti hanno appoggiato le richieste di un’indagine indipendente sulle presunte irregolarità. Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha invitato le autorità georgiane a garantire il rispetto dello stato di diritto, a ripristinare le libertà civili ea correggere le eventuali carenze nel processo elettorale. Kobakhidze ha però sottolineato che solo in un paio di circoscrizioni si sono verificati incidenti di lieve entità, mentre la situazione nel resto dei seggi, 3.111 in totale, è stata descritta come pacifica.

Di fronte alle crescenti preoccupazioni europee sullo stato della democrazia georgiana, l’UE ha momentaneamente sospeso la richiesta di Tbilisi per l’adesione, citando segni di “arretramento democratico”. Tuttavia, il sostegno popolare per l’integrazione europea in Georgia resta altissimo, con l’80% della popolazione favorevole all’ingresso nel blocco dei 27. A dare man forte a Sogno Georgiano è stato il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che si è congratulato con il partito per il successo elettorale e si recherà a Tbilisi per un incontro ufficiale, rinnovando il suo supporto.

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