15 Luglio 2024, lunedì
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Elezioni Francia: Reazioni della politica italiana all’esito del voto

A cura di Ionela Polinciuc

“Esito straordinario per la sinistra unita e una bella risposta di partecipazione. La destra si può battere,” ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico (Pd), Elly Schlein. Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle (M5s) ha commentato: “Premiata la proposta popolare e progressista.” Anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni esprimono gioia. Il centrodestra, invece, appare spiazzato. Alberto Bagnai della Lega critica Macron definendo il risultato come un “capolavoro al contrario.”

Il risultato del voto francese ha suscitato reazioni sorprendenti nella politica italiana, con i primi commenti che sono giunti già dai risultati degli exit poll. L’incertezza sulla mancanza di una maggioranza assoluta ha colto molti di sorpresa. Mentre il centrosinistra festeggia, il centrodestra si mostra più cauto.

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha esaltato il “risultato straordinario per la sinistra unita” come una “bella risposta di partecipazione” che dimostra che “la destra si può battere.” Tra i primi a commentare è stato Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia, che ha twittato: “Vive la Republique!” con le bandiere dell’Europa e della Francia. Enrico Letta, ex premier e attuale presidente dell’Istituto Jacques Delors, ha postato un’emoji con due mani che formano un cuore e le bandiere della Francia e dell’Europa. Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, ha scritto: “Il Risentimento Nazionale non passa. In Francia, in Europa.” Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, ha aggiunto: “La Francia ha scelto. Oggi è un bel giorno per l’Europa libera, democratica e antifascista.” Anche Anna Ascani, deputata e vicepresidente della Camera, ha espresso soddisfazione: “Il Fronte repubblicano francese ferma l’onda nera della destra estrema. Una bella notizia per la Francia e per l’Europa!” Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri della Camera, ha commentato: “Evviva la Francia! Guardando i risultati, Meloni ha di che riflettere.”

Dal campo del centrosinistra, Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha citato la Marsigliese sui social, dedicando il successo a Meloni e Salvini e lodando il “grande risultato rosso-verde di NFP.” Nicola Fratoianni ha aggiunto: “In Francia il Nuovo Fronte Popolare vince le elezioni e salva la Repubblica dall’assalto dell’estrema destra. Intanto per stasera è una bellissima notizia. E anche una indicazione di speranza.”

Giuseppe Conte, leader del M5s, ha sottolineato la “grande partecipazione del popolo francese” che premia “la proposta popolare e progressista di chi non ha mai avuto dubbi sulla pace, sulla difesa dei diritti sociali e sulla tutela dei più fragili.” Pasquale Tridico, capo-delegazione del M5s al Parlamento europeo, ha aggiunto: “Vive La Republique, Vive Le Nouveau Front Populaire. Tra la destra reazionaria e il centro-sinistra liberista, il popolo ha scelto la sinistra popolare e progressista.”

Carlo Calenda, leader di Azione, ha commentato: “Ottimo aver chiuso la strada alla Le Pen. Bene la tenuta di Macron. Ma formare un governo e governare non sarà facile.” Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha affermato che “il centro riformista è decisivo oggi in Francia come nel Regno Unito qualche giorno fa. Un segnale di speranza per la politica europea. Ora vediamo che governo nascerà ma intanto Macron ha vinto la prima partita.”

Nel centrodestra, il senatore della Lega Claudio Borghi ha criticato: “Loro votano sempre. Lasciando la Francia a un ammucchione dominato dalla sinistra hanno regalato la vittoria alle presidenziali alla Le Pen. Capolavoro al contrario di Macron. Adesso buona fortuna con la procedura di infrazione da far gestire a Melenchon. Povera Francia.” Alberto Bagnai della Lega ha aggiunto: “Pare quindi che l’austerité la farà la gauche. Non è uno scenario pessimo: la Francia è in ritardo su di noi di tredici anni, e recupererà. Quando avrà recuperato, si sbarazzerà del macellaio dal grembiule rosso.”

Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha commentato: “L’alta partecipazione al voto è un fatto molto positivo, ma la debolezza delle proposte politiche e le alleanze costruite non su un progetto politico, ma sul principio ‘tutti contro uno’ porta all’ingovernabilità ed ora anche la Francia la sperimenterà. Il governo italiano è il più stabile in Europa e conferma che una coalizione coesa nelle proposte e nei valori e il buon governo sono la strada da percorrere: i distinguo fanno male. In ogni caso si conferma che la strada da percorrere in Europa è il dialogo tra il Ppe, un centro forte, ed i Conservatori.”

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