15 Luglio 2024, lunedì
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“AL CONDOMINIO” RISTORANTE DI VERONAOgni cosa a suo tempo

A cura di Carla Cavicchini

Sarà socializzante e pure fraternizzante vivere in un condominio accanto al giardiniere, alla gattara, alla pazza di turno, ed ancora alla parrucchiera abusiva, al palestrato perennemente abbronzato, al filippino che pulisce le scale, e giù di li. Sta di fatto che simile situazione, ci ricorda perché no? quel treno dai mille scompartimenti nel simpatico rumoreggiante ‘tran-tran’, costruito appunto da tante storie e tanti personaggi.
‘Benvenuta idea’ allora ad Angelo Lella ed altri tre soci assieme a Margherita Marfo interior- design, nel dare appunto il nome de: “Al Condominio”, al ristorante posto nella città simbolo di Giulietta e Romeo, Verona per l’appunto, felice d’accogliere una buona moltitudine di persone forte.
Un mantra, quello del giovane Lella, che recita: “Si può comprare tutto meno il tempo” aggiungendo “tempo utile per il cliente e collettività”! nonostante a questo punto direte: “ma che c’entra tutto questo? C’entra, c’entra, in quanto l’idea che troppa tecnologia fa rincoglionire, è palese e quindi il gentile Angelo assieme all’affiatato team, ha lanciato la sfida – ben accettata – di lasciare il cellulare del cliente nel box apposito del ristorante, con tanto di chiavetta e numeretto, al fine di far rinascere gli antichi valori del sorriso, della stretta di mano, di quell’ umanità purtroppo latente, lontani un paio d’orette dal nostro smartphone.
In cambio? Una buona bottiglia di vino regalata al momento del conto tramite il caldo clima del ‘face to face’.
“Parliamo d’un format che si sta allargando ulteriormente – spiega Lella – visto che apriremo anche altri locali iniziando da Modena, Milano, ed altre cittadine successive. Nel frattempo, qui, in questa cittadina che ricorda inevitabilmente l’opera dell’Arena di Verona ed ancora il luogo “degli amanti eterni”, le persone vengono da ogni parte del mondo gustando nonché divertendosi serenamente. Ed aggiungo che ogni regione si avvale della propria tipicità mantenendo le proprie tradizioni. “
L’intelligenza artificiale? Beh…osservandone tutte le potenzialità – prosegue – è basilare farne buon uso senza diventarne vittima, salvaguardando le nostre belle emozioni visto che idee ed intuito, debbono scaturire dal nostro cuore. Quanto alla vita, sappiamo tutti che non siamo immortali ed è doveroso quindi giocare bene le nostre carte, nel sottile gioco d’energia positiva che si trasmette attorno cambiando il mondo.”
Bello, tosto e fiero sto ‘butel’ e quindi doveroso da parte nostra osservarne citazioni degne da cattedra filosofica, mentre egli candidamente risponde che talvolta è giusto fermarsi a riflettere senza divenire automi, bensì cittadini consapevoli della propria esistenza.
Innegabile a questo punto osservare tal ristorante d’arredo particolare e buona cantinetta, estremamente di gusto, capace d’unire classico, retrò e contemporaneo, con bagno tappezzato da carta da parati in stile rinascimentale. Nella cucina “in bella vista”, vengono salvaguardate le buone tradizioni italiane con occhio estremamente attento alla stagionalità e materie prime – spiega lo chef Michele Zanitelli – accogliendo come di dovere anche vegani, vegetariani e celiaci, non mancando d’osservare che i coperti sono una quarantina all’interno ed oltre trenta fuori, nell’apposita area estiva con apertura “solo a cena con chiusura domenicale”.
Non a caso tutto è estremamente dettagliato e curato, per un target di persone di fascia-medio alta, in cui gli animali sono i benvenuti. I bambini possono giocare sul divanetto e …che dire ancora visto che qui l’entusiasmo sale alle stelle per tale brand registrato, non indenne da scopiazzamenti avuti. D’altronde la qualità può essere copiata fermo restando tuttavia l’arma vincente de “Al Condominio” , grazie alla sua unicità.
“Dulcis in fundo” che in questo caso ci sta come il fiore all’occhiello, il cliente che ritorna, godrà del dovuto sconto, con tanto di cioccolatino omaggio.
Decisamente non male tale posticino finito nell’occhio del ciclone grazie anche ai numerosissimi “national ed international media” che se ne sono occupati quali: Rai 1, Rai 2, Sky, Donna Moderna, Il Corriere della Sera, Pomeriggio 5, La Repubblica, TG 5, ed ancora Vanity Fair, Der Spiegel, Il Tempo, Capital, Bild, Il Tempo, Decanter e vari international blog quali Italy, TML, Delish ed altri ancora.
No, un momento, dover di cronaca citare anche “La Notte online” invitata amichevolmente a cena, consapevole ‘una tantum’ di spedire “al diavolo” il cellulare.
Poiché…ogni cosa vuole il suo tempo. Con tanto di buon gusto.

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