15 Luglio 2024, lunedì
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Il CONDOMINO BIZZOSO E LE CAUSE PERSE

A cura dell’Avv. Margherita Morelli

Il CONDOMINO BIZZOSO E LE CAUSE PERSE
Non c’è modo di farglielo capire

Non si sono neppure insediati che Polonia, Estonia e Lituania chiedono che si alzino muri lungo il confine con la Russia per 700 km, presentando un progetto all’UE in proposito.

Ma invece di alzare muri, cari condomini del palazzo europeo neo insediati sui vostri fruttuosi e vantaggiosi scranni, perché non alzate il livello di intelligenza e proponete soluzioni costruttive di pace, tolleranza e buon vicinato? Invece di esibire i vostri panni sporchi ancora grondanti di sangue (elenco gli elementi per non farmi censurare), non sarebbe meglio un buon negoziato rispetto a una guerra vinta, considerando i costi, soprattutto in vite umane ed economici, per noi e per i belligeranti?

E poi, per quanto tempo una causa potrà essere sostenuta? E in caso di sconfitta ci sarà la possibilità di appello? E se fosse vinta (ammesso e non concesso, ma le possibilità sono scarse considerato che la procura potrebbe essere revocata in corso d’opera), quanto ci costerà se non sarà servita a risolvere i problemi di vicinato?

La Russia sta in Europa ed è anche un vicino piuttosto agguerrito e intenzionato a difendere i propri confini e la sua proprietà senza badare a spese. Fatevene una ragione.

Quindi, più che continuare a sostenere una causa incerta da vincere a tutti i costi e alzare muri con la Russia in attesa di una sentenza che potrebbe riservare amare sorprese (il mandante mi appare un po’ confuso negli ultimi tempi e bisognoso almeno di un supporto di sostegno), mi preoccuperei di quelli che state alzando con i popoli europei.

Alle vostre idee fuori luogo, i cittadini hanno risposto con l’astensionismo che ha superato il 50%.

Inoltre, sarei allarmata da quanto sta accadendo, soprattutto in Francia e in Germania, che erano i motori d’Europa e si sono grippati perché hanno sciolto i pistoni.

I nostri, poi, sono in crisi di astinenza da parecchi anni e stanno dando i numeri ma non riescono a fare pace neppure con se stessi, tra la Salis a sinistra, Vannacci a destra e la Meloni un po’ di qua e un po’ di là (e ancora non sa cosa fare).

Mi preoccupo un po’ perché a un’ondata di fascismo pare piuttosto che siamo prossimi a uno tsunami di neonazismo in tutta Europa (da est a ovest) e oltre. Basta leggere qualche post, guardare i video agghiaccianti dei soldati israeliani e ascoltare i discorsi biblici sulla terra promessa e il popolo eletto dei loro caporioni, nella quasi totale indifferenza dei media occidentali e dei politici. Infine, ma non per ultimo, dare un’occhiata all’ultimo pattume raccolto da fanpage.

In tempo di bilanci consuntivi, un’analisi andrebbe fatta prima di dare corso a un nuovo bilancio preventivo, mettendo in conto spese e poste future, fosse altro per valutare se gli studiosi di Kant siano ancora sui libri di filosofia a studiare con la mitraglietta sulla scrivania da un lato o stiano mettendo in pratica quanto hanno generosamente appreso con la vostra benedizione.

Ma pare non ci sia modo di farvelo capire, come quel condomino bizzoso e ipertrofico che vuole aprire una finestra sul muro comune a livello d’uomo e poi si lamenta se gli arriva una pallonata nella finestra.

Tra la signora von der Leyen che continua imperturbabile a indossare l’elmetto con la inossidabile parrucca bionda e la signorina Kallas che vuole giocare a Lego con la Russia come fosse un gioco da tavolo, non ci resta che sperare in una conciliazione risolutiva affidata a quel giudice a Berlino che molti condomini cercano ma che nessuno riesce a trovare o, meglio, che tanti fingono bellamente e ipocritamente di cercare.

Le cause, quando si perdono, e negli ultimi tempi pure quando si vincono, l’esperienza insegna che sono batoste su tutti i fronti.

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