17 Giugno 2024, lunedì
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Nuovi trattamenti per l’alopecia areata: Baricitinib e Ritlecitinib mostrano efficacia e favoriscono la ricrescita

A cura di Ionela Polinciuc

Studi recenti confermano l’efficacia di un farmaco contro l’alopecia areata, promuovendo la ricrescita dei capelli. In Italia, ricerche hanno dimostrato che Baricitinib, il primo principio attivo approvato dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) nel 2022, ha percentuali di successo superiori a quelle ottenute durante gli studi preliminari necessari per l’approvazione del farmaco. Disponibile nei centri dermatologici che prescrivono farmaci biologici, Baricitinib non solo favorisce la ricrescita dei capelli, ma anche delle ciglia, sopracciglia, peli ascellari e pubici.

Inoltre, un nuovo principio attivo, Ritlecitinib, sta dimostrando la sua efficacia sia sugli adulti che sugli adolescenti dai 12 anni in su. Questo farmaco è stato uno dei temi principali trattati al 98° Congresso della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), in corso a Giardini Naxos. L’evento è presieduto da Giuseppe Micali dell’Università di Catania e Luca Stingeni dell’Università di Perugia.

L’alopecia areata è una malattia autoimmune che causa la perdita dei capelli a causa dell’attacco del sistema immunitario ai follicoli piliferi. La condizione ha un decorso imprevedibile e colpisce circa il 2% della popolazione a qualsiasi età. La caduta dei capelli può variare da una perdita parziale con chiazze tondeggianti a una perdita totale dei capelli (alopecia totalis) o a una perdita totale di tutti i peli corporei (alopecia universalis).

Baricitinib è stato il primo farmaco orale approvato dall’EMA nel dicembre 2022 per il trattamento dell’alopecia areata negli adulti. I risultati ottenuti nel mondo reale confermano l’efficacia osservata nei trial clinici. Secondo Giuseppe Micali, uno studio condotto su 50 pazienti in quattro Unità di Dermatologia di Milano (Policlinico, San Raffaele, San Donato Milanese, Humanitas) ha dimostrato che Baricitinib può indurre una ricrescita dei capelli superiore a quella osservata negli studi registrativi, con tempi di risposta che variano da 4 a 12 settimane per i pazienti che rispondono presto alla terapia, da 12 a 36 settimane per i rispondenti graduali e da 36 a 52 settimane per i rispondenti tardivi.

Un altro studio coordinato da Bianca Maria Piraccini del Policlinico Sant’Orsola, Università di Bologna, su 118 pazienti, ha rilevato una percentuale di ricrescita del 42,3% dopo 24 settimane di trattamento con Baricitinib. Inoltre, per gli adolescenti è in arrivo un nuovo trattamento promettente: il Ritlecitinib. Questo principio attivo è il primo e unico approvato per il trattamento dell’alopecia areata severa a partire dai 12 anni. Si prevede che Ritlecitinib sarà rimborsabile tra la fine del 2024 e marzo 2025, offrendo nuove speranze per i giovani pazienti affetti da questa malattia.

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