17 Giugno 2024, lunedì
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“Richie Cunningham” è il nuovo brano di Daniele Cobianchi

A cura di Clara Sardella

La canzone del singolo fa riferimento al personaggio protagonista della serie cult “Happy Days” che proprio quest’anno celebra i 50 anni dal debutto e anticipa, in radio e in digitale, l’uscita il 21 giugno dell’omonimo progetto discografico prodotto da Alberto Bianco   

Daniele Cobianchi, Ceo di McCann Worldgroup, lancia a Milano con un private showcase “Richie Cunningham”, il brano che anticipa il suo omonimo progetto discografico, in uscita il 21 giugno. Disponibile in edizione limitata anche un 45 giri in cui il lato A è “Richie Cunningham” e il lato B è l’inedito “Non hai perso mai”.

Il brano – che arriva dopo il concept album “Ciclista amatoriale” uscito nel maggio del 2023 – fa riferimento al personaggio protagonista della serie cult “Happy Days”, interpretato dal regista e sceneggiatore premio Oscar Ron Howard allora ventenne, e nasce dalla voglia di diffondere un vero e proprio manifesto generazionale.

In una società dove le dinamiche dei media sono sempre più interconnesse alle identità generazionali (come dimostra il cosiddetto “approccio generazionale” entrato recentemente di prepotenza nel panorama degli studi sui mezzi di comunicazione), etichette come Boomer, Millennial, Generazione X, Y, Z si moltiplicano, definite sempre più anche dal grado di digitalizzazione, e sembrano disegnare un quadro in cui il gap generazionale è sempre più marcato e dove il tratto comune è che ognuno è infelice a modo suo.

La sitcom “Happy Days”, che quest’anno celebra i 50 anni dalla prima puntata andata in onda negli Stati Uniti nel 1974, narra le vicende di una famiglia borghese americana degli anni ’50 e ’60 e il protagonista è proprio Richie, il classico bravo ragazzo, il cui contraltare è l’amico, apparentemente, più ribelle e smaliziato Fonzie.

“Richie Cunningham – commenta Daniele Cobianchi – non racconta la bellezza dei tempi andati in chiave nostalgica, ma sottolinea quella felicità semplice e condivisa che, anche in anni difficili come la fine dei ’70, tutti o quasi tutti riuscivano ad afferrare. Gli anni di Happy Days e di Ralph Malph, direbbe Max Pezzali, anni nei quali i modelli di riferimento erano più accessibili e veri, e l’America sapeva ancora far sognare”.

Il brano, attraverso il suo sound pop coinvolgente racconta perché “ero anch’io Richie Cunningham” e con le parole di questo ritornello diventa un inno capace di rieditare un concetto di felicità che sembra sfumato e inafferrabile nell’era digitale, in cui spesso impera la necessità dell’approvazione degli altri, l’individualismo, l’ostentazione e il diktat di non essere invisibili.

Quanti like avrebbe avuto Richie Cunningham? E, più in generale, esiste un modo per essere rilevanti nell’oggi senza doversi piegare alla velocità che non vuole lentezza e alla superficialità che impedisce la profondità?

 Secondo Cobianchi certamente sì ma è fondamentale trovare il modo di far comunicare il mondo di oggi – che sembra rifiutare ciò che era rilevante ieri – con quello di ieri che invece si barrica in una inutile zona di conforto nostalgica svilendo il nuovo che invece andrebbe abbracciato.

 Questo brano riposiziona la felicità al posto in cui dovrebbe stare anche oggi, e cioè nell’essere, e nell’essere insieme.

Daniele Cobianchi nasce a Parma il 14 novembre 1970 e si laurea nel 1998 in Filosofia del Diritto all’Università di Bologna.

La creatività caratterizza il suo percorso professionale e personale che l’hanno portato a raggiungere i vertici della sede italiana di una delle più note Advertising Agency del mondo. Dal 2014 è il Ceo della azienda leader del settore pubblicitario McCann WorldgroupItaly – senza mai abbandonare la sua passione per il suo primo amore, la musica.

A metà degli anni ‘90 incontra Roberto Costa, già produttore e autore di Lucio Dalla, Luca Carboni e tanti altri artisti, che nel 1995 produce il suo brano d’esordio “Manchi Solo tu. Nel 2002 è tra gli autori del singolo “Good Times” di Fargetta.  Nel 2004 escono i brani “Mi piaci un sacco” e “Se fossi Eros”, entrambi prodotti da Roberto Vernetti.  Nel 2023 viene pubblicato su tutte le piattaforme e in edizione limitata in vinile il suo album d’esordio “Ciclista Amatoriale”, composto da 8 brani di cantautorato pop, scritto da Daniele Cobianchi e prodotto da Alberto Bianco.

Il suo amore per la scrittura si esprime anche nella stesura di tre romanzi: nel 2006 “Il segreto del mio insuccesso” (Mursia), nel 2013 “Dormivo con i guanti pelle” (Mondadori) e nel 2014 “La sindrome di Hugh Grant” (Mondadori).

Richie Cunningham”, scritto dallo stesso Cobianchi e prodotto da Alberto Bianco, è disponibile al seguente link: https://lnk.to/RichieCunningham

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