A cura di Giovanni De Ficchy
Dietro al fenomeno delle case occupate si nasconde spesso un vero e proprio racket.
Le organizzazioni criminali, fanno delle occupazioni abusive uno strumento per controllare il quartiere.
In diversi quartieri di Roma, molte famiglie criminali riescono così a crearsi una rete di persone fidate, prendendo abusivamente il controllo delle case e “assegnandole” ai loro amici
Procurando una casa a chi no c’è l’ha, fidelizzano i residenti, poi dando un lavoro a chi non c’è l’ha, aumentano ancora di più la presa sul territorio.
Infine con il “terrore”, che incutono i criminali , dominano i quartieri.
Non c’è dubbio che ci siano le bande criminali che organizzano e diriggano tutto.
Generando un danno economico per le casse dello stato, ed instillando una mentalità criminale, che se non viene estirpata quanto prima, rischia di espandersi a macchia d’olio, ed infettare il tessuto dell’intera città.
Roma è in testa, a livello nazionale, presentando un tasso di occupazione molto elevato, nell’ordine delle migliaia di occupazioni.
In tutta Roma si stimano 7 mila appartamenti occupati, soprattutto in palazzi degli enti previdenziali e in case popolari, ma pure in piccoli edifici come la ex Casa del fascio lungo la via Portuense, un piccolo edificio razionalista del 1939 occupato da quattro famiglie.
La situazione degli edifici occupati a Roma è un girone infernale e, mentre il Comune deve ancora liberare 92 immobili che rappresentano sia un costo che un mancato introito, ci sono circa 22 milioni di euro di multe inflitte agli abusivi che non si riescono a recuperare.
Uno dei casi più eclatanti è il progetto di riqualificazione dell’ex caserma occupata di via del Porto Fluviale nel quartiere Ostiense.
Il Comune di Roma ha stanziato 11 milioni di euro per il ripristino dell’edificio in cui dal 2003 vivono illegalmente 56 nuclei familiari provenienti da 13 diverse nazioni, regolarizzando la posizione degli occupanti.
Più di 13mila persone in attesa da anni di un alloggio con regolare richiesta. Una vera e propria bomba sociale su cui ora arriva i faro della Corte dei Conti che ha aperto un’inchiesta sulle occupazioni.
Finalmente i magistrati contabili stanno indagando è proprio il mancato introito che interi stabili non generano, creando un disagio sociale nei quartieri e uno squilibrio delle entrate.
I controlli sono cominciati a seguito di un esposto del capogruppo della Lega al Comune di Roma, Onorevole Fabrizio Santori.
Santori ha chiesto di accertare «se sia configurabile il danno erariale e ogni altro profilo di responsabilità amministrativo-contabile» soffermandosi sui singoli costi delle occupazioni e, il quadro che emerge, è sconcertante.
Le assegnazioni delle case popolari: su 350 alloggi assegnati negli ultimi 5 mesi, 210 sono stati destinati ad occupanti abusivi.
Dal Governo arrivano pressioni anche in Prefettura per accelerare gli sgomberi che, però, sono fermi al palo.
Finora i dirigenti della Questura , hanno effettuato solo pochi interventi spot, tanto per far vedere che si davano da fare, da tempo il nostro periodico on line chiede un avvicendamento dei funzionari, visto gli scarsi risultati raggiunti.
