7 Ottobre 2026, mercoledì
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Abbattere ISEE con assegni circolari si rischia pesantemente

Prima di fare una cosa del genere, invitiamo a riflettere molto. Ebbene, abbattere l’Isee usando artificiosamente assegni circolari regolarmente emessi e tratti dal proprio conto corrente, ma poi non consegnati al beneficiario e dunque non incassati, può comportare problemi se un’indagine fiscale o finanziaria dovesse rivelare che l’operazione era priva di una reale giustificazione economica e dunque aveva esclusivamente uno scopo di truffa ai danni dello Stato o di altri Enti pubblici.

Detto questo, ricordiamo che la banca che emette l’assegno circolare registra nei propri archivi anche il nominativo del beneficiario, che come abbiamo visto è obbligatorio indicare; quindi le indagini potrebbero essere estese anche a tale soggetto, e riscontrare perché mai non ha incassato – o neppure fisicamente ricevuto – quell’assegno intestato a suo nome. E se si scoprisse, invece, che l’assegno è intestato a se stessi si aprirebbe uno strano cortocircuito, che richiederebbe all’interessato di chiarire i motivi di ciò.

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