Prima di tutto, ricordiamo che la diffamazione è quel reato che si consuma quando si pronunciano o si pubblicano (anche online) frasi offensive nei confronti di un soggetto che, in quel momento, non è presente o connesso.
Innanzitutto, bisogna sapere che la differenza tra ingiuria e diffamazione è la seguente:
- la diffamazione è l’offesa pronunciata in assenza della vittima dinanzi ad almeno due persone;
- l’ingiuria invece, è l’offesa pronunciata direttamente alla vittima, rivolgendosi cioè ad essa stessa, indipendentemente dal fatto che siano o meno presenti altre persone.
Detto questo, nel caso di una chat o dei commenti su un social, si ha ingiuria quando la persona offesa è presente allo scambio di post, compreso quello incriminato. La vittima deve cioè essere online al momento della pubblicazione o dell’invio del messaggio, in modo da poterlo leggere contestualmente.
Se invece la conoscenza dell’offesa da parte della vittima avviene poco dopo la pubblicazione dell’offesa, anche a distanza di alcuni secondi (come succede, di solito, a seguito della lettura dell’avviso di notifica sullo smartphone), si ha diffamazione.
