1 Febbraio 2023, mercoledì
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Quando interviene il Tribunale per i Minori: Dalla rubrica A.U.G.E., Avv. Monica Farina ci risponde

A cura di Ionela Polinciuc


” Il legislatore ha previsto che, nel caso in cui si manifestino situazioni di difficoltà
familiari, siano predisposti vari interventi di sostegno a favore del nucleo familiare al
fine di evitare che la situazione familiare comprometta in modo grave e irreversibile
un armonico sviluppo psico-fisico del bambino, considerato in concreto, ossia in
relazione al suo vissuto, alle sue caratteristiche fisiche e psicologiche, alla sua età, al
suo grado di sviluppo e alle sue potenzialità.
Ecco allora il ruolo insostituibile del Tribunale per i Minorenni, un’istituzione che
attraverso le proprie eccellenze ed un’esperienza specifica, contribuisce a mantenere
l’attenzione fissa proprio sui minori, contribuendo affinché, da una parte, possano
tornare a godere in maniera stabile e definitiva dei propri genitori capaci di svolgere
questo ruolo interamente, ma che, dall’altra, ha lo scopo anche e soprattutto di
tutelarli rispetto a tutti gli ostacoli, gli scossoni ed in generale da tutti i
comportamenti dei genitori che possono minare le relazioni affettivo-educative
favorevoli alla crescita del minore, di proteggerlo e tutelarlo, prestandogli ogni cura.
Interventi come l’affidamento al Servizio Sociale, i mandati per l’attivazione di azioni
psicoeducative e sociali fino addirittura ad arrivare a progetti di affidamenti intra ma
anche eterofamiliari, sono gli strumenti di cui il Tribunale si serve per salvaguardare
il diritto supremo alla crescita di ogni bambino ma che sono anche un elemento
attraverso cui il viaggio del genitore continui ad essere accompagnato, seguito ed
agevolato fino al suo, auspicabile, ritorno in famiglia.
Ed ancora quando il Tribunale per i Minorenni, attraverso i Servizi specialistici ed i
vari operatori, apre un fascicolo a tutela di un minore si pone il quesito principale di
quali interventi possano essere messi in atto per recuperare la genitorialità dell’adulto
a tutti gli effetti.
Pertanto, se adeguatamente presentato e gestito, l’intervento del Tribunale per i
Minorenni diviene anche un’occasione per il genitore di consapevolezza e di
attivazione in funzione del proprio benessere.”

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