8 Agosto 2022, lunedì
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Putin provoca: “Cittadinanza russa a tutti gli ucraini”

Le truppe russe non si concedono alcuna pausa nei bombardamenti sull’Ucraina, dal Donbass a Kharkiv fino al Mar Nero, ma da Mosca Vladimir Putin ha lanciato anche una sfida politica a Kiev: tutti gli ucraini, non solo quelli che vivono nelle zone occupate, avranno un accesso facilitato alla cittadinanza russa.

Volodymyr Zelensky invece punta ad invertire le sorti del conflitto sul terreno.

Il suo piano prevede una controffensiva in grande stile, con un milione di soldati dotati di moderne armi occidentali, per liberare il Sud del Paese occupato dagli invasori.

In tarda serata il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha affermato che il governo iraniano si sta preparando a fornire alla Russia droni, inclusi alcuni armati.

Le nostre informazioni indicano che l’Iran si sta preparando ad addestrare le forze russe a usare questi aeromobili a pilotaggio remoto, con le prime sessioni di addestramento previste in luglio”, ha dichiarato Sullivan.

Putin vuole vincere la guerra con missili e cannoni, ma il suo obiettivo per nulla nascosto è quello di distruggere l’Ucraina come entità statuale, nella convinzione che esista solo un popolo di etnia e matrice socio-culturale russa. Inseguendo questa ossessione, lo zar ha deciso che “tutti i cittadini ucraini avranno il diritto di richiedere la cittadinanza della Federazione Russa secondo la procedura semplificata”. Quindi non sarà più necessario aver vissuto in Russia per cinque anni, avere una fonte di reddito o sottoporsi ad un esame di lingua.

Finora, la misura era stata adottata nelle zone separatiste del Donbass e, dallo scorso maggio, nelle regioni occupate di Zaporizhzhia e Kherson, dove le truppe hanno già iniziato a distribuire passaporti russi.

Per Kiev ovviamente l’iniziativa di Putin equivale all’ennesima “violazione dell’integrità e della sovranità” del Paese, ma in questa fase le autorità ucraine stanno lavorando per imprimere una svolta al conflitto, arrestando l’avanzata del nemico.

Il programma è ambizioso (per alcuni analisti occidentali troppo ambizioso), perché prevede l’allestimento di un maxi-contingente, equipaggiato con le armi fornite dai Paesi Nato, per riconquistare le zone costiere del Mar Nero, ha spiegato il ministro della Difesa Oleksii Reznikov in un’intervista al Times. “Ne abbiamo circa 700.000 nelle forze armate, a cui si aggiungeranno la guardia nazionale, la polizia e la guardia di frontiera, e arriveremo a un milione”, ha aggiunto il ministro. Zelensky ha dato ordini precisi di elaborare una strategia, perché la “liberazione di queste regioni è vitale per il Paese”.

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Telefonata di Erdogan con Putin, poi con Zelensky sui corridoi per il grano
Vladimir Putin e Recep Tayyp Erdogan hanno avuto un colloquio telefonico. Lo ha reso noto la presidenza turca, come riporta la Tass, aggiungendo che i due leader hanno discusso della crisi ucraina e dei corridoi per il grano. “E’ giunto il momento di agire per attuare il piano per la creazione di corridoi per l’esportazione del grano” ucraino, ha detto Erdogan a Putin. I due leader, ha riferito la presidenza turca, “hanno discusso della situazione in Siria, della situazione in Ucraina alla luce delle operazioni militari russe, della creazione di corridoi sicuri per l’esportazione di grano dal Mar Nero”. Lo riporta la Tass.

Erdogan ha avuto una conversazione telefonica anche con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky sulla creazione di corridoi sicuri per le esportazioni di grano nel Mar Nero. Lo riferisce l’agenzia Anadolu citando la Direzione delle Comunicazioni della Presidenza turca. Affermando che il più grande desiderio è che la pace arrivi in Ucraina, Erdogan ha dichiarato che la Turchia continua a lavorare al piano preparato dalle Nazioni Unite per la consegna dei prodotti cerealicoli ucraini al mercato mondiale e ha sottolineato che la soluzione Ucraina-Russia avverrà in ogni caso attraverso la diplomazia.

Intanto le prime otto navi straniere sono arrivate nei porti dell’Ucraina per esportare prodotti agricoli, mentre la Marina militare ucraina è impegnata a garantire un trasporto sicuro. Lo ha annunciato in serata su Facebook il servizio stampa della Marina, riporta Ukrinform. “Su richiesta del ministero delle Infrastrutture, unità navali delle Forze Armate ucraine garantiscono il trasporto di prodotti agricoli da parte di navi civili attraverso l’imboccatura di Bystre del canale Danubio-Mar Nero”, ha precisato la Marina. L’uso del canale è diventato possibile con la liberazione dell’Isola dei Serpenti dagli occupanti russi.

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